Scioperi a “Il Sole 24 Ore”, agitazione dopo annuncio tagli ed esuberi

I giornalisti del quotidiano economico e finanziario “Il Sole 24 Ore” hanno deciso, delegando il comitato di redazione, di proclamare cinque giornate di sciopero, per protestare contro la nuova politica di tagli al personale e alle spese, annunciata dai vertici aziendali, il 2 febbraio scorso.



Le modalità con cui tale sciopero verrà spalmato nel tempo saranno fissate dallo stesso Cdr, ma intanto è polemica sull’azienda, che avrebbe deciso di tagliare i costi di 7 milioni all’anno, per tre anni, con un piano di esuberi di 70 giornalisti. Dopo il rifiuto a trattare da parte dei sindacati, l’azienda avrebbe proposto un piano alternativo, che prevederebbe l’abbandono degli esuberi, ma in cambio di una decurtazione del 10% dello stipendio di tutti i giornalisti, per la parte non legata al contratto nazionale.

Proposta anche questa respinta dai sindacati.

E, intanto, la prima vittima sacrificale dello scontro tra azienda e sindacati è stata il direttore del quotidiano, Gianni Riotta, sfiduciato dai suoi redattori. Sono stati 171 su 244 i giornalisti che lo hanno messo in minoranza, dopo che nel maggio del 2009, lo stesso Riotta aveva ottenuto un tasso di consenso dell’85% tra i suoi redattori. Ma evidentemente la crisi del quotidiano di informazione economica e finanziaria ha fiaccato gli animi dei redattori e oggi Riotta sembra un generale senza truppe.



 

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