Scelta della forma societaria

La scelta della forma societaria è molto importante per lo sviluppo della propria attività: ecco alcuni utili spunti di valutazione.

La scelta della forma societaria è certamente uno dei primi “bivi” che i soggetti che intendono avviare la propria attività devono affrontare. Ma quali sono i criteri che dovrebbero orientare la scelta verso l’una o verso l’altra alternativa? Quali sono le domande che sarebbe opportuno porsi per poter individuare la migliore forma giuridica societaria? Cerchiamo di chiarire ogni principale dubbio, arrivando alla scelta della forma societaria più appropriata.

Cosa domandarsi prima di scegliere la forma societaria

Anzitutto, per poter individuare la migliore forma societaria è opportuno cercare di comprendere se l’attività sia svolta o meno da più persone, se si vuole tutelare il proprio patrimonio personale o lo si vuole integrare a quello professionale, se si ha la necessità di adottare una forma giuridica più flessibile e orientata ai grandi numeri, rispetto a una ditta individuale.

Come intuibile, i quesiti che sarebbe opportuno porsi non sono finiti qui. Tuttavia, rappresentano certamente una buona base di partenza, superata la quale si potrà condividere con il proprio consulente di fiducia il da farsi.

Società di persone o società di capitali

A questo punto, possiamo cercare di entrare nel vivo della selezione, e cercare di domandarci se sia meglio aprire una società di persone o una società di capitali e, al loro interno, quale forma tra SNC, SAS, SRL o SRL semplificata aprire, considerando che la maggior parte delle iniziative imprenditoriali viene avviata con una di queste quattro forme (che, intuibilmente, non rappresentano le sole possibilità – si pensi alla SPA – ma sono comunque le più fruite). Vediamole una per una, con i relativi vantaggi e svantaggi.

SNC (Società in nome collettivo)

Cominciamo con la società in nome collettivo, la forma “base” delle società di persone, generalmente utilizzata per lo svolgimento di attività artigiane e di piccole attività commerciali. Ogni socio della SNC sarà responsabile in maniera illimitata e solidale per le obbligazioni sociali e, dunque, ogni socio risponderà anche per le obbligazioni degli altri soci con il proprio patrimonio (in linea di massima, poichè occorrerà poi valutare caso per caso).

I vantaggi. Tra i principali vantaggi di questa forma giuridica vi è certamente la possibilità di poter godere di costi di gestione e di avvio piuttosto ridotti, e di una tassazione piuttosto trasparente (valutato che la tassazione avverrà sulla base della partecipazione all’utile, in capo al socio). La società sconterà così solamente l’IRAP, considerato che le altre imposte sono in capo ai singoli soci.

Gli svantaggi. Lo svantaggio principale è quello legato alla responsabilità illimitata e solidale, che induce il socio con il maggior patrimonio a esporsi relativamente di più per le obbligazioni sociali. Anche per questo motivo sono frequenti i problemi tra i soci, considerata la natura personale di tale modello societario.

SAS (Società in accomandita semplice)

La SAS rappresenta una particolare forma ibrida, in cui un socio (o più) è amministratore della società (accomandatario) e ha responsabilità illimitata e solidale, mentre un socio (o più) è partecipante al capitale societario (accomandante) e risponderà solo nei limiti di questo.

I vantaggi. I vantaggi della SAS sono simili a quelli della SNC, con l’aggiunta del fatto che i soci accomandanti potranno disinteressarsi (o quasi) della gestione societaria, in capo all’accomandatario, e rischiare solamente il capitale sottoscritto.

Gli svantaggi. Gli svantaggi sono principalmente legati agli amministratori, considerato che i soci accomandatari rispondono in maniera illimitata e solidale delle obbligazioni societarie. Gli accomandatari non avranno inoltre la possibilità di partecipare alle decisioni societarie.

SRL (Società a responsabilità limitata)

È la forma di società di capitali più diffusa e comune, ed ha il grande beneficio – come vedremo tra breve – di consentire una perfetta separazione tra i patrimoni dei soci e quello della società, con la conseguenza che in caso di problemi i creditori potranno rivalersi solamente sul patrimonio della società e non su quello dei singoli soci.

I vantaggi. Del principale vantaggio abbiamo già detto: i soci potranno godere di una importante limitazione della responsabilità (rischiano solamente quanto sottoscritto in termini di capitale). La forma societaria di capitale è inoltre generalmente meglio “vista” da banche, fornitori e altri stakehoders, rispetto alla ditta individuale o alle società di persone. Gli assetti societari sono facilmente modificabili. Inoltre, è possibile costituire questa società anche con un unico socio.

Gli svantaggi. I costi di avvio e di liquidazione sono mediamente più elevati delle forme societarie di persone, così come avviene per i costi di gestione. Vi sono inoltre molti più adempimenti da sbrigare. Infine, il capitale iniziale per la costituzione è maggiore.

SRL Semplificata

Chiudiamo infine con uno degli ultimi modelli societari introdotti, la SRL semplificata. Al fine di incentivare la nascita delle società di capitali in forma di SRL sono stati eliminati i costi notarili e alcuni diritti e bolli che tradizionalmente si pagano per la costituzione.

Per il resto, benefici e svantaggi sono identici a quelli della SRL.



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