Sardegna, arrivano i sussidi per 4mila disoccupati

Arrivano i “sussidi una tantum” contro crisi e disoccupazione. La regione Sardegna ha stanziato 16 milioni di euro per cercare di risollevare le sorti di migliaia di persone. Sono circa 4.000 i sussidi messi a disposizione: 1600 per gli edili, 2200 per gli altri lavoratori. Il contributo è pari a 700 euro al mese per sei mesi, ed ogni beneficiario sarà impegnato in servizi di pubblica utilità secondo i programmi predisposti dalle varie amministrazioni comunali. E a ognuno sarà chiesto di prestare un servizio di venti ore settimanali per un totale di 80 ore mensili. Per poter beneficiare di tale contributo bisogna innanzitutto essere residente in Sardegna, e che per almeno tre mesi, anche non continuativi, a partire dal 14 maggio 2009 abbiano lavorato nell’isola con contratto a tempo indeterminato, a tempo determinato oppure atipico.


Inoltre i candidati devono essere in possesso dello status di disoccupato. Alle selezioni possono partecipare anche i lavoratori, ai quali è stata sospesa la cassa integrazione da almeno tre mesi per cause non imputabili alla loro volontà, e i dipendenti di aziende in crisi, che non ricevono la retribuzione da almeno 90 giorni. Per tutti quelli che in base ai requisiti richiesti vorranno presentare la domanda, c’è una sola modalità per poterlo fare, ossia online. Dal 6 dicembre 2013, ore 10.00, si potrà già predisporre la domanda all’indirizzo www.sardegnalavoro.it. Per gli edili il Clickday iniziagiovedi’ 12 dicembre 2013, alle ore 10.00, fino a martedì, 11 Marzo 2014, ore 18.00. I lavoratori ”generici”, invece potranno inoltrare la domanda a partire da martedì,17 dicembre 2013, alle ore 10.00, fino a lunedì, 17 marzo 2014, ore 18.00.

Come dicevamo non tutti possono ottenere il beneficio, sono esclusi infatti coloro che ne abbiano già beneficiato negli anni precedenti, oppure che risultino titolari di trattamento pensionistico o in stato di inoccupazione, ma anche licenziati per giusta causa, dimessi volontariamente dal rapporto di lavoro, siano stati impegnati in attività socialmente utili, abbiano beneficiato di politiche attive per il lavoro, abbiano svolto attività di tirocinio nei 24 mesi precedenti la data di presentazione della domanda, siano stati inseriti nei piani di inserimento professionale (PIP) finanziati dalla Regione o partecipato al Programma Master & Back. Secondo l’assessore regionale al Lavoro Mariano Contu:Le risorse messe in campo  sono pari a 16.276.236 euro, di cui 9.208.050 euro per i lavoratori generici e 6.853.152 per quelli edili. Per i disabili è riservata una quota di un milione di euro“.



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