Samsung nel mirino: tv truccate durante i controlli?

Dopo le auto della Wolksvagen, anche le tv della Samsung rischiano di far infuriare i consumatori di tutto il mondo

Dello scandalo Volkswagen – che, tra le altre cose, ha messo la Cancelliera Angela Merkel nella sgradevolissima posizione di riconoscere che, anche in Germania, le cose non vanno sempre per il verso giusto – si è parlato abbondantemente e sicuramente si continuerà a parlare. Ma a rubare la scena al colosso teutonico potrebbe essere adesso un’altra multinazionale “da urlo”: la coreana Samsung, finita nell’occhio del ciclone per un presunto broglio durante i controlli a cui sono sottoposte le sue tv.


A puntare l’indice contro il “gigante” dell’Est è stato un organismo indipendente, la Complian Tv, che ha condotto una ricerca che ha convinto gli editori del Guardian. Sul popolare quotidiano britannico ha, infatti, trovato ospitalità il je accuse mosso alla Samsung che avrebbe, in pratica, “barato” sulla modalità “Motion lighting” di alcuni televisori. Il sospetto è che tale modalità consenta di ridurre la luminosità e il contrasto dello schermo e dunque di contenere il consumo dell’energia elettrica solo durante i controlli effettuati dalla Commissione Elettrotecnica Internazionale. Come? I dispositivi messi a punto dalla Samsung riconoscerebbero la procedura di test e si comporterebbero di conseguenza. Ma in condizioni reali, ovvero dopo essere stati acquistati e accessi dai loro possessori, non funzionerebbero più allo stesso modo, con conseguenze pesanti sul fronte dei consumi. Dalla Samsung smentiscono categoricamente, precisando che il “Motion lighting” è una modalità che riduce la luminosità a seconda dei contenuti trasmessi. E, con ancora più forza, rigettano le accuse di chi ha già tentato di accostare il loro caso a quello della Volkswagen. Ma i sospetti rimangono, tant’è che la Commissione europea ha deciso di vederci chiaro avviando un’inchiesta sul caso.




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