Lavorare con il partner ovvero come salvare il matrimonio se si lavora entrambi (e insieme)

Lavorare con il partner, avere un’attività da gestire in comune, stando fianco a fianco dalla mattina alla sera. Per molti un incubo, in alcuni casi però è indispensabile per la sopravvivenza stessa della propria attività di business e questi sono alcuni consigli per salvare il matrimonio.


image by racorn

image by racorn

Ecco come salvare la coppia quando tuo marito (o moglie) è il tuo socio in affari

Molly è una food writer, scrive di nuove tendenze in fatto di cibo, ha un suo sito, un blog e per lavoro si dedica anche alla stesura di e-book e pubblicazioni di vario genere a tema. Suo marito Brandon – quando si conoscono- è già da anni nella ristorazione e ora con lei vuole lanciare un nuovo progetto: un ristorante-pizzeria a Seattle. Un business che diventa di fatto l’attività di principale sostentamento della famiglia.

È possibile mantenere separate le due professioni quando si gestisce a livello familiare un’attività imprenditoriale di questo genere? E soprattutto, siamo certi che sia un bene rimanere l’uno da una parte e l’altra in ufficio dall’altra?

D’altronde però chi lavora in coppia con il proprio partner sa anche cosa vuol dire affrontare le sfide quotidiane che un rapporto h24 impone! La storia di Molly e Brandon è diventata un libro (scritto da lei per l’appunto) Delancey: A Man, A Woman, A Restaurant, A Marriage. (dove Delancey è il nome del ristorante, ndr). Una storia che racconta quella di una coppia in particolare ma che riguarda in generale tanti mariti e tante mogli che per scelta, caso o necessità si ritrovano co-proprietari della stessa attività imprenditoriale.

I consigli per lavorare con il partner e salvare il matrimonio

Ecco alcuni punti chiave che Molly ha sviluppato nel suo libro.

Opposti modi di lavorare. Lavorare insieme permette di mettere in luce tratti della personalità di entrambi che sotto certi aspetti sembrano non conciliarsi ma che in realtà sul lavoro possono rivelarsi molto produttivi. Molly ad esempio è molto perfezionista, concentrata sui singoli dettagli e capace di cogliere la “nota stonata” in un insieme di particolari. Il marito Brandon è invece più incline a tracciare il disegno generale del progetto, ad avere una visione d’insieme e orientare cos’ la rotta degli affari del ristorante.

Compiti separati. Ecco questo è un punto fondamentale per il buon andamento degli affari e per il mantenimento della serenità all’interno della coppia! Prima Molly lavorava in cucina a stretto contatto con il marito e le liti erano all’ordine del giorno. Ha poi capito che non solo la sua mansione non le piaceva ma che urgeva una soluzione per non rientrare sempre a casa la sera con i musi lunghi. Ecco allora che il marito ora si occupa di gestire la cucina e l’approvvigionamento con i fornitori e lei ha assunto un ruolo più manageriale, di relazione con i clienti e di back office.

Separare il lavoro dalla vita familiare non sempre è la soluzione migliore. All’inizio della sua avventura imprenditoriale, Molly si ripromette fermamente di delineare in modo netto il lavoro e la vita familiare. Per poi tornare sui suoi passi e ammettere che in effetti la questione è più complicata di così. Cercare di prendere le distanze significa non seguire più da vicino l’andamento degli affari e neppure capire giorno dopo giorno gli stress e le preoccupazioni dell’altra persona. Alla fine bisogna ammettere che per far andare a gonfie vele sia l’attività che il matrimonio è indispensabile essere coinvolti totalmente e impegnarsi entrambi.

Fare spazio alla coppia. È vitale ritagliarsi dei momenti di intimità da dedicare solo a se stessi e alla coppia. Anche se si va a cenare fuori e ci si ritrova inevitabilmente a parlare di lavoro, il semplice fatto di cambiare location ed essere fisicamente distanti dal proprio ristorante è un vero toccasana! Soprattutto per l’armonia e le risate.

 



CATEGORIES
Share This

COMMENTS