Saldi estivi: per Codacons, vanno aboliti

Un negozio su tre gioca d'anticipo, anche perché deve fare i conti con la concorrenza del Web. Praticare i saldi stagionali ha ancora senso?

La data scelta per inaugurare, in tutta Italia, la partenza dei saldi estivi 2016 è quella del 2 luglio. Dal primo sabato del prossimo mese, tutti coloro che hanno fin qui rimandato gli acquisti, con l’intenzione di risparmiare qualcosa, potranno dunque mettersi alla ricerca di ciò che gli occorre. O che desiderano. Se la logica induce, infatti, a pensare che tra gli articoli più “gettonati” ci saranno i costumi e i parei da sfoggiare al mare; in molti potrebbero approfittare dei saldi in partenza per acquistare l’elettrodomestico che, da qualche mese, non funziona più come dovrebbe. O per concedersi lo sfizio di avere l’ultimo smartphone in commercio. Ma praticare i saldi stagionali ha ancora senso? Secondo il Codacons no.


Schermata 2016-06-22 alle 11.25.37“Sono sempre più numerosi – ha spiegato il presidente dell’associazione, Marco Maria Donzelli – i negozi che anticipano l’avvio degli sconti di fine stagione proponendo, prima della partenza ufficiale dei saldi, ribassi sul prezzo direttamente ai consumatori in fase di acquisto o accettando le richieste di sconti dei cittadini, oppure inviando mail e sms ai clienti fidati. Fenomeno questo – ha proseguito Donzelli – che si è intensificato nel corso degli anni, a causa della crisi economica e del commercio, al punto che in media 1 negozio su 3 applica i saldi in anticipo“. “Questo avviene – ha spiegato il presidente del Codacons – perché gli sconti di fine stagione sono superati e obsoleti e non incontrano più le esigenze dei consumatori i quali, sempre più numerosi, approfittano delle offerte e delle promozioni presenti tutto l’anno sul Web, attraverso i negozi online”. “E’ arrivato il momento – ha concluso Donzelli – di abolire definitivamente i saldi stagionali, lasciando ai commercianti la libertà di scegliere quando e come scontare la propria merce, senza alcun vincolo e limitazione, incentivando così gli acquisti e consentendo l’attesa ripresa del commercio”. 

Ma abolire i saldi per lasciare le mani libere ai commercianti procurerebbe davvero vantaggi agli esercenti? Secondo Roberto Manzoni, presidente della Fismo-Confesercenti (Federazione italiana settore moda), non proprio. I saldi – ha commentato – arrivano ogni anno troppo presto, dovrebbero essere spostati alla fine della stagione estiva, come anche di quella invernale”. “La data unica in tutta Italia – ha dichiarato – è una buona idea perché il piccolo imprenditore non ha la forza di creare un evento come quello dei saldi, di creare un’aspettativa o di farsi pubblicità. Ma se liberalizziamo i saldi, come qualcuno vorrebbe – ha spiegato il numero uno della Fismo, riferendosi alla proposta del Codacons – andrebbe a vantaggio solo dei furbi e della Grande distribuzione organizzata”. 




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