Salario minimo di 9 euro lordi l’ora, cosa cambierebbe se venisse approvato secondo l’Inps

Salario minimo orario di 9 euro lordi all'ora, ecco cosa potrebbe cambiare se questo venisse applicato. Circa 3 milioni di lavoratori avrebbero un incremento medio annuo di retribuzione pari a 1.073 euro. Meno vantaggi per le imprese che dovrebbero sostenere più spese.

In Italia un salario minimo legale, farebbe gola a molti lavoratori. Si sta discutendo la possibilità di introdurre un salario minimo legale di 9 euro lordi all’ora. Se così fosse, per 3 milioni di lavoratori avrebbero un incremento medio annuo di retribuzione di 1.073 euro. A rimetterci sarebbero le imprese. Ecco i dati Inps che ci descrivono la situazione attuale e quella che potrebbe essere.


salario minimo

 

Salario minimo legale, più soldi per i lavoratori

Si sta discutendo sulla possibilità di introdurre un salario minimo in Italia, che sia di 9 euro lordi all’ora. Il M5S ha infatti presentato un Disegno di legge sul salario minimo orario. Nel testo di tale Ddl si prevede un salario minimo pari a 9 euro lordi l’ora, a differenza di quanto presentò il Pd, nel maggio 2018, in cui si proponeva l’introduzione di 9 euro netti l’ora. Se verrà approvato il salario minimo, quasi 3 milioni di lavoratori, assisteranno ad un incremento medio annuo di retribuzione di 1.073 euro. Sarebbe coinvolto circa il 21% dei lavoratori dipendenti, con relativo aumento di 3,2 miliardi del monte salari. Non bene per le imprese, che con l’introduzione del salario minimo, avrebbero più spese da sostenere, un aggravio di costo, che se non venisse trasferito sui prezzi, comporterebbe la compressione dell’1,2% per quanto riguarda il margine operativo lordo. Sono questi i dati forniti dall’Inps in audizioni al Senato.

Salario minimo legale, la situazione attuale in Italia

L’Inps ci fornisce un quadro preciso di quella che è la situazione attuale dei salari in Italia. Osservando il settore privato, si nota come 1 lavoratore su 5, (parliamo di lavoratori dipendenti), percepisce meno di 9 euro lordi l’ora. Circa il 9% dei lavoratori, guadagna meno di 8 euro lordi l’ora, mentre il 40% dei lavoratori, ad oggi, guadagna meno di 10 euro lordi all’ora. Secondo i dati Inps, la percentuale dei dipendenti che non arrivano al salario minimo di 9 euro lordi l’ora, sale per alcune categorie. In particolare tale percentuale aumenta per le donne che registrano un 26% contro il 21% degli uomini, tra gli under 35 (38%), al Sud e nelle Isole (con il 31%), nell’artigianato (52% contro il 10% dell’industria ed al 34% del settore terziario).

L’introduzione di un salario minimo fissato a 9 euro lordi all’ora, che attualmente si sta discutendo in Senato, andrà a riordinare il vasto scenario legato agli stipendi.  La cifra minima fissata è alta. Secondo l’Ocse, tale cifra è tra le più alte tra i paesi Ocse, molto vicina a quella presente in Germania, anche se l’economia italiana è ben lontana dai valori di quella tedesca.

I settori più coinvolti con l’introduzione del salario minimo

L’Inps, oltre a fornirci un quadro della situazione attuale, ci fornisce uno scorcio su quei settori che saranno maggiorente interessati dall’introduzione del salario minimo. Questo porterebbe l’incremento medio annuo di retribuzione pari a 1.073 euro, per circa 2,9 milioni di lavoratori. Saranno interessati il 21% dei lavoratori dipendenti. Nel dettaglio, sarà coinvolto il 59,5% degli apprendisti, il 26,2% degli operai, il 27,1% dei lavoratori nel servizio ristorazione ed alloggio, il 34,3% dei dipendenti nel settore noleggio, supporto alle imprese, agenzie di viaggio, il 61,6% in altri servizi. Dall’altra parte, ci sono anche i settori che saranno meno interessati dall’introduzione del salario minimo. Ci riferiamo ai settori di fornitura elettrica e gas (3,4%), fornitura di acqua (8,2%), il 7, 8% dei servizi legati alla comunicazione ed informazione, mentre i meno interessati saranno le attività assicurative e finanziarie (2,1%).

Salario minimo, le richieste dell’Inps

L’Inps, in audizioni al Senato esprime la necessita di individuare la giusta cifra di salario minimo orario  “ritenuta maggiormente adeguata risulta opportuno riferirla esclusivamente al compenso lordo espungendo ogni riferimento agli oneri sociali, sia quelli a carico del datore di lavoro, sia quelli a carico del lavoratore”.   Inoltre, una volta introdotto il salario minimo orario, c’è bisogno di sviluppare un’adeguata rete di controlli, che vadano ad appurare l’effettivo rispetto ed applicazione della retribuzione minima oraria prevista. Oltre a ciò, è molto importante introdurre delle adeguate sanzioni, da applicare ad eventuali trasgressori.




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