Sacconi, concentrare controlli su nero

Il ministero del welfare ha emesso una nota, con cui si precisa la funzioni degli ottantamila controlli previsti, da parte degli ispettori del lavoro, sulle aziende in Italia.

Dopo le recenti polemiche dei giorni scorsi, con il ministro dell’economia, che ha chiesto di ridurre l’oppressione dei controlli sulle aziende, evitando che una decina di uffici provveda singolarmente e senza coordinamento a controllare le aziende, dando vita a controlli continui sulle imprese, la nota di Sacconi sembra, in effetti, recepire il clima di consenso tra governo e mondo dell’imprenditoria su controlli mirati.

Chiarisce il ministero del welfare che i controlli del 2011 dovranno essere mirati a stanare il lavoro nero, la cui riduzione ha la precedenza su tutto il resto. Per cui, aggiunge la nota, passeranno in secondo piano, e rimandati a controlli eventualmente successivi, le ispezioni su altri aspetti, quali, ad esempio, la posizione contrattuale dei lavoratori.

Inoltre, si precisa che i controlli devono essere di breve durata. A tal proposito, viene in mente quanto dichiarato dal collega di governo sulla perdita eccessiva di tempo, legata al numero e alla durata delle ispezioni. Le ispezioni, infine, si apprende, saranno ripartite sul territorio, in maniera proporzionale, tra le direzioni provinciali del lavoro.

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