Tornare al lavoro dopo le ferie, Aiuto! E Adesso? Adesso, rifletti…

Rientri dalle vacanze e di tornare al lavoro proprio non ne vuoi sapere? Pensa a chi un lavoro non ce l'ha e le vacanze non può permettersele. Difficile? A volte sì, ma ecco come fare.

Hai voluto le vacanze? Te le sei fatte? Te le sei godute? Beh, è ora di tornare al lavoro, alla vita di sempre. E se la cosa ti sembra brutta, noiosa, per meglio dire “pallosa” e proprio di rimettere piede in ufficio o in fabbrica non ne vuoi sapere, pensa, prima di ogni altra cosa, che hai potuto permetterti le ferie (sei andato al mare? Montagna? Estero? Bravissimo, giusto così!) appunto perché hai un lavoro e che tante altre persone entrambe le cose se le sognano tutte le notti, loro malgrado. C’è poi chi ha un lavoro che,  pur facendogli portare a casa qualche soldo, non riesce comunque a garantirgli un introito sufficiente a permettergli di affrontare un viaggio di piacere, anche di modesta entità. Questo perché, spesso, quel lavoro o è precario, o è sottopagato o è al limite della regolarità (quando non oltre).


Tornare al lavoroQuindi tu, caro il mio “non ho proprio voglia di tornare al lavoro” devi renderti conto, senza ombra di dubbio, che sei doppiamente fortunato! Non solo perché, appunto, hai un impiego, ma anche perché la retribuzione che ne deriva ti permette di mantenere un tenore di vita normale, ma comunque superiore ad una moltitudine di individui che magari per orari e sforzi compiuti si “sbattono” molto più di quanto potrebbe mai capitare a te. Non dare quindi per scontate cose che assolutamente non lo sono, solo perché, fortunatamente per te, magari le hai sempre avute. Forse dovrebbero, ma non sono tuoi diritti, ed anzi in un’epoca come quella attuale, non avere problemi  a comprare pane e formaggio e addirittura concedersi una vacanza è quasi un privilegio.

Tutto questo per dire cosa? Una cosa molto semplice: è vero che, dopo le (meritate) vacanze, nel dover tornare sul luogo di lavoro, dove comunque e sempre esistono una serie di inconvenienti e “rotture” (che tante volte prescindono anche dal lavoro stesso) all’idea di dover ricominciare ad affrontare sia i primi che le seconde, non viene certo voglia di fare salti di gioia, ma è altrettanto vero che, il poterle affrontare è comunque un qualcosa che molti non hanno la possibilità di fare, e vorrebbero, altroché se vorrebbero! Insomma, il non disprezzare il fatto di avere un impiego, anche se magari non è quello dei sogni, anche se magari presenta delle criticità di non poco conto, è indice di intelligenza, e soprattutto di rispetto verso chi non ha scelta se non quella di continuare a cercarlo un lavoro, magari ben sapendo, anche, di avere meno possibilità di altri, per età, qualifiche, esperienza e via dicendo, a seconda dei singoli casi.

In tutto questo c’è un “ma”, come sempre. Ed è un “ma” molto psicologico. A questo discorso si potrebbe infatti rispondere molto semplicemente con un “Sì lo so che hai ragione a dire così, ma tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare”. Insomma, una sorta di vorrei ma non posso, o meglio: “vorrei ma non riesco”. Odi il tuo posto di lavoro e l’idea di dover rimetterci piede già ti dava fastidio quando ancora eri in piena vacanza. Te la sei fatta, la vacanza, ma ci hai pensato tutto il tempo al fatto che, a breve (troppo,  a breve), comunque sarebbe finita e saresti tornato alla tua solita vita di sempre, che proprio non ti piace, almeno dal punto di vista lavorativo. In una tale situazione, farti il problema di chi un lavoro non ce l’ha lo senti comunque giusto, ma molto, molto difficile. Non hai insomma la forza per pensare ai problemi degli altri, visto che i tuoi non sono poi così di poco conto, pur rendendoti conto di essere in una condizione migliore di centinaia di migliaia, anzi, milioni di altre persone  solo in Italia.

Tornare al lavoro? Pensa alle cose belle!

E allora,come fare?  Per quanto complicato, poco sopportabile, infausto possa essere l’ambiente di lavoro, c’è sempre qualcosa di bello ad aspettarti. Un collega con cui stai meglio che con altri, una mansione da svolgere che ti piace particolarmente, un momento della giornata in cui, comunque, riesci a rilassarti. Ecco, in quelle ore che precedono il rientro al lavoro dalle vacanze appena finite, pensa a ciò che di buono c’è in quello che fai tutti i giorni quando ti rechi sul luogo che, bene o male, ti garantisce uno stipendio con cui vivere dignitosamente. E’ vero che pensare ai lati brutti è più facile, per il banale fatto che è più immediato (vengono in mente prima, perché lasciano maggiormente il segno, purtroppo), ma lo sforzo vale il risultato. Il gioco vale la candela. Rientrare al lavoro più rilassati ti aiuterà ad affrontare e digerire meglio proprio quegli aspetti negativi che ti creano così tanti problemi , a torto o a ragione poco importa. Sii positivo insomma, trova i lati piacevoli e concentrati su quelli. Per arrabbiarsi infatti, c’è sempre tempo.




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