Risparmiatori “truffati”: ecco come funzioneranno gli arbitrati

La precedenza verrà data agli anziani e a coloro che hanno perso di più, ma la decisione dovrà giungere (per tutti) entro un tempo massimo di 4 mesi

Qualche indiscrezione inizia a filtrare sugli arbitrati che dovranno stabilire se i sottoscrittori delle famigerate obbligazioni subordinate di Banca Etruria, Banca Marche, Carife e Carichieti possano effettivamente considerarsi dei risparmiatori truffati. Il salvataggio dei quattro istituti di credito (avvenuto grazie a un apposito decreto governativo) non è, infatti, coinciso con il salvataggio dei soldi di tanti correntisti a cui non resta altro, adesso, che appellarsi agli arbitrati. Ma come funzioneranno?


risparmiatori truffati

image by PathDoc

Stando alle prime indiscrezioni sulla bozza del decreto ad hoc a cui stanno lavorando sia il ministero dell’Economia che quello della Giustizia (il provvedimento è atteso per la fine di gennaio), gli arbitrati saranno gratuiti e le domande potranno essere inoltrate compilando l’apposito modulo scaricabile sul sito dell’Anac (Autorità nazionale anticorruzione) sia dai risparmiatori che dagli eredi che dai loro legali. C’è tempo fino a 4 mesi dall’emanazione del provvedimento, ma una corsia preferenziale verrà riservata agli anziani e ai sottoscrittori che hanno perso le somme più ingenti di denaro. 

Le sorti dei presunti risparmiatori truffati saranno affidate a una Camera arbitrale costituita da 12 collegi. Ogni collegio avrà un magistrato per presidente e 4 membri scelti all’interno di Banca d’Italia e della Consob (gli istituti che, secondo molti, hanno vigilato troppo poco su quanto accaduto). La decisione dovrà arrivare entro un tempo massimo di 120 giorni: 90 di procedura ordinaria più altri 30 di proroga, nel caso in cui il collegio ritenesse necessari ulteriori accertamenti. E si dovrà basare sull’analisi attenta di ogni singolo caso.

In pratica, gli arbitrati dovranno stabilire se i clienti delle banche, nel momento in cui hanno sottoscritto le obbligazioni subordinate che hanno fatto perdere loro il denaro, erano stati informati in maniera corretta e trasparente su ciò che stavano facendo. Ma chi pagherà gli eventuali risarcimenti? Stando ai rumors, si attingerà al fondo di solidarietà istituito dal Governo che dispone di 100 milioni di euro. Una cifra che potrebbe risultare insufficiente: le quasi 10.600 obbligazioni subordinate contestate dai risparmiatori hanno, infatti, un controvalore che sfiora i 330 milioni di euro.




CATEGORIES
Share This

COMMENTS