Riscatto della laurea, le agevolazioni dal 1996 in poi

Come funziona il riscatto della laurea, quanto conviene approfittare del regime agevolato e quanto costa recuperare il corso di studi.

L’art. 20 del dl 4/2019, entrato in vigore lo scorso 29 gennaio 2019, permette di poter riscattare gli anni del corso legale di studi (e non dunque quelli fuori corso), in relazione al periodo di cui al sistema contributivo, ovvero dal 1996 in poi. Ma come funziona il riscatto laurea 2019?


riscatto laurea

Che cos’è il riscatto laurea

Iniziamo con il ricordare che il riscatto della laurea – o, meglio, il riscatto del corso di laurea – è una opportunità che permette di valorizzare ai fini della pensione il periodo del proprio corso di studi. Naturalmente, per poter essere valido, il soggetto che domanda il riscatto deve aver regolarmente conseguito il proprio titolo di studi.

Chiarito ciò, questo particolare servizio previdenziale si rivolge a tutti coloro che abbiano conseguito il diploma di laurea o titolo equiparato, ed è fruibile non solamente da i lavoratori, quanto anche dai soggetti inoccupati, e anche da coloro che al momento della richiesta non sono mai stati iscritti a nessuna forma di previdenza.

Come funziona il riscatto agevolato

Se il tema è ben noto, lo è di meno il fatto che il d.l. 4/2019 abbia introdotto un riscatto laurea agevolato. Ma come funziona? Ricordiamo che il calcolo ordinario del riscatto degli anni di laurea vale per quelli posteriori al 1 gennaio 1996, da determinarsi sulla base dell’aliquota contributiva. Pertanto, si applica un’aliquota media di circa il 33% dell’imponibile previdenziale delle 52 settimane che precedono la domanda, moltiplicata per il numero degli anni di cui si sta domandando il riscatto.

Da quanto sopra ne deriva che spesso il riscatto della laurea è un peso particolarmente gravoso sulle tasche del lavoro che, se da una parte potrà essere in grado di riscattare in tutto o in parte la durata legale del corso di studi, dall’altra parte sarà presumibilmente costretto a sborsare decine di migliaia di euro per poter portare a compimento tale operazione.

La normativa ora introdotta con il d.l. 4/2019, a integrazione del d.lgs. 184/1997, permette invece di riscattare i periodi di laurea con un regime agevolato. Stando al contenuto di legge potranno fare domanda di riscatto agevolato non solamente gli under 45 (come era invece stato previsto inizialmente), bensì tutti i contribuenti interessati. Il vantaggio è legato al fatto che per poter riscattare i periodi di laurea si potrà applicare un onere per ogni anno oggetto di riscatto, pari al livello minimo imponibile annuo del reddito, soggetto a imposizione della gestione INPS, da moltiplicarsi per l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche AGO in vigore al momento in cui si presenta la domanda.

A quanto ammonta il vantaggio del riscatto agevolato

Quanto sopra potrebbe risultare un po’ complicato da “digerire” per colui che in questi giorni sta pensando se convenga o meno riscattare il periodo di laurea. Facciamo dunque un esempio concreto, immaginando che il soggetto interessato a riscattare il periodo di laurea abbia una remunerazione per gli ultimi 12 mesi pari a 40.000 euro, e che il riscatto sia pari a 4 anni. In questo caso, il calcolo del riscatto ordinario sarà pari a 40.000 x 33% = 13.200 euro, x 4 anni = 52.800 euro.

Invece, con il calcolo del riscatto agevolato si dovrà prendere il valore minimo imponibile del reddito soggetto a imposizione della gestione INPS Artigiani e Commercianti, pari a 15.878 euro, da moltiplicarsi per il 33%, ottenendo 5.239 euro. Questo valore andrà poi moltiplicato per il numero di anni da riscattare (nel nostro esempio, 4), per un totale definitivo di 20.956 euro.

Insomma, chi vuole procedere con il riscatto agevolato rispetto al riscatto ordinario, potrà risparmiare nel nostro esempio ben 31.844 euro.

Naturalmente, i calcoli che sopra abbiamo voluto fare sono a titolo di puro esempio e, dunque, vi invitiamo a consultare l’Inps per poter ottenere una simulazione più precisa sul da farsi. Quel che emerge è comunque una discreta convenienza nell’optare per il regime agevolato, che probabilmente potrà indurre ben più di qualcuno a optare per il riscatto del periodo di laurea.




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