Rinnovo contratto di lavoro, in attesa due dipendenti su tre. Retribuzioni su

Sono circa 8,5 milioni i dipendenti in attesa di rinnovo del contratto di lavoro. In pratica due su tre. In percentuale stiamo parlando del 66,2% sul totale, del 56,3% con riferimento al solo settore privato. A fronte di questo, una buona notizia è venuta dalla maggiore consistenza delle buste paga e quindi delle retribuzioni. Per quanto riguarda il problema rinnovo, va detto che il settore pubblico incide in modo significativo, con i suoi 2,9 milioni di dipendenti, “suddivisi” in 15 contratti. Secondo l’Istat, fonte dei dati sopracitati, una rilevante parte della “responsabilità” di un così alto numero di lavoratori in attesa di rinnovo del contratto, sarebbe da attribuirsi (anche) al settore del commercio, in quanto da solo “copre” circa due milioni di lavoratori.


Parallelamente vanno ricordati i cinque contratti scaduti a gennaio: agricoltura operai, servizio smaltimento rifiuti privati, servizio smaltimento rifiuti municipalizzati, Rai e appunto quello del commercio. Un insieme di situazioni che ha generato l’alto numero di lavoratori in attesa di rinnovo.I tempi medi di attesa per i contratti scaduti si aggirano sui 24,5 mesi (quindi poco più di due anni), tempi che si abbassano se si considera solo il settore privato,  attestandosi sugli 11,3 mesi. I contratti scaduti in tutto risultano essere 51, anche se nel corrente mese di febbraio  son state stilate bozze di accordo per quattro contratti.

Sul fronte retribuzioni, come accennato, le notizie sono piuttosto positive. La busta paga è aumentata dello 0,6%  dallo scorso dicembre. Un incremento che non è certo possibile definire entusiasmante, ma che acquista maggior valore se come base si considera quella annua. In questo caso infatti la crescita è stata dell’1,4%. In un periodo, va ricordato, in cui la produzione industriale è calata più che in molti altri paesi europei. Perlomeno prendendo in considerazione gli ultimi due anni, dal 2011 al 2013. Un paracadute in questo senso è  fortunatamente arrivato dal settore delle esportazioni.



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