Rinnovabili, 90 mila posti di lavoro in più entro il 2020

Da qualche mese, l’attenzione sulla produzione di energia rinnovabile in Italia è aumentata, con un’impennata dopo il disastro di Fukushima, che ha fatto indietreggiare il governo italiano dalla sua decisione di intraprendere un piano nucleare.


E dopo la decisione del governo di riconsiderare il piano sull’atomo, puntando sulle energie rinnovabili, ora si attendono le misure sugli incentivi, che sono destinate a diminuire, essendo state molto generose fino ad oggi, con l’obiettivo di allinearsi alle misure degli altri stati europei, nonché di evitare una pura bolla speculativa sul mercato energetico.

Per gli investimenti già programmati non ci dovrebbero essere variazioni, che comunque vi saranno in modo graduale, evitando di fare gravare i mutamenti in tema di incentivi a quanti avevano già pensato di investire, sulla base dei vecchi incentivi.

E il Rapporto Annuale Irex conferma l’importanza strategica di puntare sulle rinnovabili, dato che si stima la creazione aggiuntiva di 90 mila posti di lavoro fino al 2020, grazie a maggiori investimenti tra i 29 e i 43 miliardi di euro.

E nonostante il biennio di crisi, gli impianti in Italia sono cresciuti, così come il valore degli investimenti, soprattutto per il fotovoltaico, con la previsione di minore inquinamento, contributo alla crescita del pil e dell’occupazione.



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