Rincari vacanze: una settimana al mare costa l’1% in più

Estate di rincari per gli italiani che spenderanno l'1% in più - rispetto all'anno scorso - per una settimana di vacanze al mare

La moda dell’estate è stata (e continua a essere) la vacanza low cost. O quella “mordi e fuggi” che contempla un solo giorno di permanenza nel luogo scelto per concedersi un po’ di svago e relax. Anche perché rimanere un’intera settimana al mare – per una famiglia tipo italiana, formata da quattro persone – potrebbe costare troppo. Sicuramente di più dell’anno scorso, rispetto al quale sono stati stimati lievi rincari.


A fare i calcoli è stato l’Osservatorio Nazionale Federconsumatori secondo il quale sette giorni al mare costano quest’anno, a mamma è papà, 3.676 euro, l’1% in più rispetto all’anno scorso. Per quanto vadano fatte le dovute distinzioni: fare il pieno di benzina risulta, ad esempio, più conveniente perché dai 91,50 euro medi spesi l’anno scorso si è scesi agli attuali 78.50 euro (-14%). Ma non facciamoci troppe illusioni perché si tratta dell’unica voce in flessione. Rimanendo in autostrada, infatti, anche i pedaggi hanno subito un significativo rincaro (pari al 4%) che si traduce in una spesa media di 37,20 euro, contro i 35,85 della scorsa estate.

Prezzi in salita anche in albergo: una settimana di permanenza, a pensione completa costa, infatti, quest’anno 148 euro, 2 euro in più rispetto all’anno scorso. E in leggero aumento risulta anche il noleggio, in spiaggia, di due lettini e un ombrellone: 208 euro contro i 205 della scorsa estate. Ancora: chi volesse “strafare”, concedendosi il lusso di una cena al ristorante, farà meglio a riempire il portafogli perché se l’anno scorso riusciva a cavarsela con meno di 200 euro, quest’anno dovrà sborsarne, invece, 206 (il 4% in più). La stessa percentuale di rincaro rilevata per una serata al pub dove due consumazioni costano mediamente 27 euro, un euro in più rispetto all’anno scorso. E anche per coloro che non vorranno rinunciare a una serata in discoteca o ad una giornata al parco giochi, si profilano aumenti: il divertimento costerà loro, infatti, il 2% in più rispetto a quanto speso l’anno scorso.

“La crisi del potere di acquisto e il livello comunque elevato dei costi – hanno osservato da Federconsumatori – prospettano uno scenario allarmante per il turismo italiano, confermando sempre di più le tendenze al turismo ‘mordi e fuggi’ ed alle modalità all’insegna del risparmio: scambio casa, ospitalità, last minute o formula roulotte”.



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