Rimborso ritardo aereo, come ottenere il risarcimento

Come richiedere il risarcimento in caso di significativo ritardo del volo? A quanto ammonta? In questo contenuto tutte le info e la mia esperienza personale

Viaggiando in aereo per lavoro (ma anche per turismo quando ci sono le meritate ferie)  possono capitare casistiche in cui ci si ritrova a fare i conti con una serie di disagi, come la cancellazione del volo, il ritardo aereo, lo smarrimento del bagaglio da stiva. Ebbene, in riferimento alla tematica del ritardo volo aereo, la legge prevede un risarcimento!


Vi farò vedere in questa pagina cosa la normativa stabilisce, come il passeggero può chiedere il risarcimento del titolo di viaggio con la semplice esibizione del biglietto e come io stesso ho ottenuto in maniera facile e veloce il risarcimento per un ritardo di 3 ore e mezza. Le tutele per chi vola sono di fatto decisamente ampie.

Sottolineo subito che spetta alla compagnia aerea provare l’avvenuto adempimento delle obbligazioni, assicurando a tutti i passeggeri quei servizi indicati nelle convezioni internazionali, a cominciare dalla Convenzione di Montreal del 1999. E’ questo in estrema sintesi quanto sancisce l’ordinanza n. 1584 del 23/01/2018 stabilita dalla Corte di Cassazione.

Ritardo volo aereo risarcimento per compensazione: la normativa

E’ la Convenzione di Montreal del 28/05/1999 che disciplina la responsabilità delle compagnie aeree in materia di trasporto internazionale. In Italia è in vigore dal 28/06/2004 ed è applicabile nei trasporti internazionali nel momento in cui il luogo di partenza e quello di atterraggio risultano localizzati o sulla territorialità di due nazioni contraenti o sul suolo di uno Stato contraente e sul territorio di uno Stato non contraente. I principi della suddetta normativa comunitaria, delineata nel Regolamento 2027/1997/CE, tra le altre cose, hanno esteso quanto sancito nella Convenzione di Montreal a tutti i trasporti, inclusi quelli su scala nazionale.

Inoltre, chi vola è salvaguardato dal regolamento CE n.261/2004, secondo cui vi sono obblighi pecuniari per rimborsare i danni dovuti da casistiche di ritardo, che segnaleremo a breve, oltre ad obblighi di assistenza.

A quanto ammonta il risarcimento per ritardo volo aereo

Fino a qualche tempo fa, l’unica condizione per il passeggero di vedersi erogare il rimborso del biglietto aereo era la cancellazione del volo. Successivamente, la normativa ha attraversato un cambiamento, a seguito della sentenza Sturgeon che nel 2012 ha stabilito che chi vola e giungerà a destinazione con un ritardo a partire dalle 3 ore rispetto all’orario indicato nel titolo di viaggio, potrà citare in giudizio la compagnia aerea ed ottenere un risarcimento fra i 250 ed i 600 euro.

Le ore di ritardo sono calcolate in base all’orario di arrivo e non di partenza! L’importo è forfettario e considera il disagio di natura fisica e psicologica con cui il passeggero si è ritrovato a che fare.

· A fronte di un ritardo a partire da due ore, per le tratte aeree fino a 1.500 chilometri, il risarcimento previsto ammonterà a 250 euro.

· Nella circostanza di un ritardo a partire da tre ore per tutte le rotte aeree intra-comunitarie maggiori di 1.500 chilometri e per le tratte extracomunitarie fra 1.500 e 3.000 chilometri, il risarcimento sarà pari a 400 euro.

· Nell’evenienza di un ritardo superiore alle 4 ore, per tutte le tratte da 3.500 chilometri, al passeggero spetterà un risarcimento di importo pari a 600 euro.

Il passeggero non dovrà fare altro che esibire il titolo di viaggio, ed il risarcimento avverrà in automatico. Sta alla compagnia aerea (se decide di opporsi) dimostrare di non avere responsabilità per il ritardo o che il ritardo non vi è stato.

Spetta al vettore aereo inoltre garantire un servizio di assistenza gratuita ai viaggiatori, vale a dire alloggio, cibo, bevande e telefonate, nel momento in cui il ritardo oltrepassasse le 5 ore. In questa casistica, i passeggeri hanno facoltà di rinunciare al volo, ottenendo il 100% del rimborso del titolo di viaggio.

Per ciò che concerne il risarcimento, il calcolo della distanza viene effettuato dall’aeroporto dove non è avvenuto l’imbarco (si noti che non sempre coincide con il luogo di partenza). Se il passeggero decide di imbarcarsi su un volo alternativo che gli consente comunque di raggiungere ugualmente la destinazione, l’indennizzo del risarcimento del titolo di viaggio può subire una riduzione pari al 50%. Conditio sine qua non è che l’orario di arrivo a destinazione non superi quello indicato nel volo iniziale.

Il rimborso a metà non può però essere applicato nel caso in cui il passeggero viaggi a titolo gratuito o ad una tariffa gratuita, a cui il pubblico, si voglia per via diretta o per via indiretta, è impossibilitato ad eccedere.

Modulo richiesta risarcimento ritardo volo aereo

Non è necessario usare moduli particolari, è sufficiente un testo in carta semplice. Ho preparato per voi un modulo di richiesta da compilare. Semplicemente potete fare un copia/incolla in un file word o in una email:

Spett.le
(Compagnia area)

Oggetto: richiesta risarcimento danni per ritardo aereo
Il/La sottoscritto/a .............., il giorno .............. si è imbarcato su vostro volo riferimento numero …......
Purtroppo, il volo è partito con ben ……. ore di ritardo in aeroporto, raggiungendo la mia destinazione finale solo ….. ore dopo l’arrivo originariamente previsto.
In base a quanto asserito nella recente sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea del 19 novembre 2009 (procedimenti riuniti C 402/07 e C 432/07), in conseguenza del ritardo di ore ______ subito dal volo in oggetto si chiede il pagamento di una compensazione pecuniaria pari a (scegliere la giusta casistica e cancellare le altre voci):
· A fronte di un ritardo a partire da due ore, per le tratte aeree fino a 1.500 chilometri, il risarcimento previsto ammonterà a 250 euro.

· Nella circostanza di un ritardo a partire da tre ore per tutte le rotte aeree intra-comunitarie maggiori di 1.500 chilometri e per le tratte extracomunitarie fra 1.500 e 3.000 chilometri, il risarcimento sarà pari a 400 euro.

· Nell’evenienza di un ritardo superiore alle 4 ore, per tutte le tratte da 3.500 chilometri, al passeggero spetterà un risarcimento di importo pari a 600 euro.

Vi invito ad accreditare il/i suddetto/i importo/i entro il termine di 10 giorni dal ricevimento della presente mediante accredito sul conto corrente a me intestato (indicare il codice Iban e SWIF).
In mancanza sarò costretto a far valere le mie ragioni nelle appropriate sedi giudiziarie.
Cordiali saluti.
Nome e cognome
firma

E’ possibile stamparlo, compilare i campi con i dati personali e presentarlo al vettore aereo che, però, come ho già avuto modo di precisare, ha la possibilità di opporsi alla richiesta del passeggero, nel momento in cui è dell’avviso che il ritardo non è dovuto a sue inadempienze e che si è fatto tutto il possibile in termini di misure per partire puntualmente o ancora che era impossibile adottare le misure del caso.

Può anche essere inviato per email o scritto direttamente nel corpo del testo email, senza allegati. In tal caso consiglio vivamente l’utilizzo di posta certificata.

Qualora il diretto interessato non ricevesse risposta o nella circostanza in cui questa, a suo giudizio, dovesse apparire insoddisfacente, è possibile presentare reclamo.

A chi rivolgersi per presentare reclamo

Le opzioni sono le seguenti:

· alle sedi ENAC dell’aeroporto, dove è avvenuto il ritardo o la mancata partenza o in alternativa dove si è verificato l’atterraggio per i disservizi successi al di fuori dei Paesi dell’Unione Europea, della Svizzera o dell’Islanda;

· agli Organismi responsabili locali per i voli in partenza e in arrivo;

· al di fuori degli Stati dell’Unione Europea, occorre effettuare la richiesta all’Organismo locale di riferimento. Ecco il link per compilare la richiesta https://ec.europa.eu/transport/themes/passengers/neb_en

Nel momento in cui il diretto interessato lo reputasse opportuno, può agire in maniera indipendente ed autonoma per la richiesta del risarcimento.

Dinanzi a questi ritardi, hanno priorità nel ricevere l’assistenza le persone a mobilità ridotta, chi eventualmente li accompagna e infine i bambini non accompagnati.

Mia esperienza di richiesta risarcimento per ritardo, come è andata

Mi sono trovato recentemente nella situazione in cui il  volo ha subito 3,5 ore di ritardo. Il volo era Vienna – Lisbona, la compagnia aerea la portoghese TAP.

Cosa ho fatto per richiedere il risarcimento

La tratta Vienna – Lisbona rientra nella casistica “rotte aeree intra-comunitarie maggiori di 1.500 km”, per cui il risarcimento corrisponde a 400 euro. Anche per me è stata una sorpresa scoprire che il risarcimento non ha nulla a che vedere con il costo del biglietto (che avevo pagato addirittura meno di questa cifra).

Ho quindi scritto una email (in inglese in questo caso poiché l’Italia non era coinvolta né per quanto riguarda gli aeroporti di partenza e destinazione, né per quanto riguarda la compagnia aerea) e l’ho inviata ad una email indicata sul sito.

Da TAP mi hanno contattato telefonicamente dopo pochi giorni, con molta gentilezza l’addetta si è scusata per il disagio ed è arrivata una proposta: un voucher di 600 euro al posto dei 400 euro in denaro. Ho chiesto un paio di giorni per pensarci, mi sono informato ed ho capito che è una proposta molto frequente da parte di tutte le compagnie aeree. Sono disponibili a pagare di più, a patto di pagare con voucher utilizzabili sui loro voli e non in denaro. Ecco la email che mi hanno inviato con le condizioni del voucher:

Io personalmente, dopo aver fatto alcuni conti ho richiesto il bonifico dei 400 euro (il voucher era spendibile entro un anno e non ho idea se avrò bisogno di quella compagnia così a breve). Come consiglio posso dire di accettare il voucher, a patto che sia di valore almeno del 50% in più rispetto alla cifra prevista dalla legge e naturalmente di avere in piano di viaggiare ancora con quella compagnia nei tempi di validità del voucher.

Dopo soli 2 giorni ecco la email di TAP che mi comunica l’accettazione del risarcimento:

Il giorno successivo alla email ho ricevuto il bonifico sul mio conto. Devo quindi dire che la compagnia si è dimostrata estremamente seria e veloce.

Cosa stabilisce la Carta dei Diritti del Passeggero

Approfondendo l’argomento relativo ai biglietti aerei da rimborsare a fronte di un’attesa prolungata, superiore alle 2 ore, prima di tutto urge chiedere spiegazioni sulle reali motivazioni del ritardo al personale del vettore e poi a quello dell’aeroporto. In mancanza di informazioni esaurienti, è opportuno attenersi a quanto indicato nella Carta dei Diritti del Passeggero, i cui principi relativi all’assistenza riguardano i seguenti aspetti:
· pasti e bevande in relazione alla durata di attesa

· due telefonate o messaggi di posta elettronica o via fax/telefax

· sistemazione in hotel, qualora fossero indispensabili uno o più pernottamenti

· trasferimento dall’aeroporto all’hotel e viceversa

· rimborso del biglietto e volo di ritardo all’aeroporto di partenza, nella circostanza in cui il ritardo dovesse superare le 5 ore e il passeggero non volesse proseguire il viaggio

Ritardo inferiore alle due ore? Non avere urgenza di arrivare è la cosa migliore da fare

Per quanto riguarda i ritardi minori, valgono i principi stabiliti nella Convenzione di Montreal, secondo i quali non è previsto alcun tipo di risarcimento dell’importo predefinito, a seguito di un ritardo subito dal passeggero. Quindi, nella circostanza in cui il ritardo fosse inferiore alle due ore, è scelta opportuna attendere tranquillamente, onde evitare di rovinarsi l’umore e, di conseguenza, il resto del viaggio.

Tirando le somme …

In quale caso viene riconosciuto il risarcimento al passeggero?

Soltanto quando viene dimostrato con prova effettiva di aver subito un danno e nel momento in cui l’importo si rivela nettamente maggiore di quelli stabiliti dal regolamento UE del 2004.

Quand’è invece che il vettore aereo può avvalersi del principio di risarcimento del danno al passeggero?

Soltanto nella circostanza in cui provi che il ritardo è avvenuto per motivazioni di cui non è responsabile.

Cosa ha deciso la Corte di Cassazione?

Sulla base di quanto disciplinato nella Convenzione di Montreal, la Corte di Cassazione ha deciso che la compagnia aerea non è da considerarsi responsabile, a fronte di ritardi dovuti a cause di forza maggiore o a situazioni fortuite. Il che vuol dire che non è sul passeggero che grava l’onere della prova del ritardo, ma sul vettore. Al passeggero, infatti, tocca soltanto produrre il biglietto di viaggio per fornire la prova della fonte del proprio diritto.

Mentre tocca alla compagnia aerea, una volta citata in giudizio, provare che l’attuazione dell’obbligazione si è verificata o in alternativa che, a fronte di un ritardo, le sue cause rientrano sotto quelle soglie di rilevanza presenti all’interno dell’articolo 6, comma 1, relative al Regolamento CE n.261/2004.

Per ciò che concerne l’onere della prova, questo principio risulterebbe inevitabilmente intralciato, qualora al passeggero venisse effettuata esplicita richiesta di dimostrare l’avvenuto ritardo, per il semplice motivo che non vi è possibilità alcuna di provare in modo diretto il ritardo sull’aereo su cui vola. Di converso, per la compagnia aerea risulta molto più semplice accedere alla prova ufficiale dell’orario di atterraggio, visto che agisce in un contesto dove controlli e verifiche sono all’ordine del giorno.

Pertanto, nel momento in cui il vettore non fornisce la prova liberatoria, il passeggero viene risarcito in automatico per il ritardo e per il danno annesso, anche con il semplice sfoggio del titolo di viaggio. In questa casistica, infatti, la linea aerea non è stata in grado di provare nulla e, al tempo stesso, si trova nella conduzione di contumacia di primo grado. Rendersi contumace, infatti, non incide in maniera diretta in termini probatori, tuttavia, nel momento in cui si intende fare chiarezza su un inadempimento, tocca al convenuto dimostrare di aver assolto il suo debito e non può sottrarsi in alcun modo astenersi dal presentarsi in giudizio.

Sulla base di quanto indicato nell’articolo 2697 del Codice Civile, il difetto di prova inerente ad un fatto estintivo sul diritto di controparte è a carico del convenuto. A dimostrarlo, quindi, non deve essere l’attore. Per questo motivo, la Corte di Cassazione ha accettato il ricorso.

In quale valuta viene rimborsato il titolo di viaggio

In genere, i biglietti aerei vengono rimborsati nella stessa valuta in cui sono stati pagati. Occorre però precisare che per molte compagnie aeree, se il titolo di viaggio è stato pagato in una valuta differente dall’euro, l’attesa può protrarsi per qualche giorno in più.

E nell’evenienza che il biglietto aereo fosse stato pagato in contanti magari presso un’agenzia di viaggi?

Non c’è problema, visto che numerose compagnie aeree, dopo aver preparano il rimborso online e contattano il passeggero affinché possa indicare il conto bancario, dove verrà effettuato il versamento.

Analizziamo poi il caso di alcune compagnie per procedere al rimborso dei titoli di viaggio.

Procedura richiesta rimborso per le principali compagnie aeree

Non sempre le compagnie aeree amano pubblicizzare la possibilità di ottenere il risarcimento o rendere facile la procedura di richiesta. Di seguito ecco come comportarsi con le compagnie aeree più importanti

Ryanair rimborso

Cosa fare nella casistica voli Ryanair cancellati o in ritardo? La pratica di risarcimento può essere effettuata direttamente da questo link: https://refundclaims.ryanair.com/?lg=IT.

Il vettore aereo low cost di Dublino elabora i risarcimento nel giro di 7 giorni mediante la modalità di pagamento impiegato nella prenotazione iniziale.

Vueling Rimborso

A fronte di un ritardo del volo da 5 ore, come tutte compagnie aeree, anche Vueling assicura al passeggero il rimborso entro 5 giorni della somma totale per la tratta (incluse quelle non utilizzate e di quelle eventualmente già effettuate se hanno compromesso il viaggio) e il volo di ritorno per la meta di partenza (tratta iniziale).

Ecco il link per procedere alla procedura di risarcimento del ritardo aereo con la compagnia spagnola low cost: https://www.vueling.com/it/servizi-vueling/richiesta-di-rimborso.
Per ulteriori informazioni, è opportuno contattare il servizio di assistenza clienti al numero di telefono 199206621. Per le tariffe, dipendenti anche dal gestore telefonico utilizzato, è opportuno consultare il precedente link.

Considerazione sulla situazione attuale

La percentuale dei ritardi di un volo aereo è decisamente più alta di quanto si possa pensare. Ad esempio, tenendo conto soltanto del territorio italiani, il 5% dei voli fa ritardo di oltre 3 ore. Ben 3 milioni circa di passeggeri potrebbero fare la richiesta di risarcimento, ma a farla sono solo in 3.000.

Come mai il ritardo volo aereo risarcimento per compensazione è una tematica spesso sottovalutata dai passeggeri anche a livello internazionale?
Le motivazioni per cui il passeggero, a fronte di un ritardo aereo, non chiede il rimborso sono sostanzialmente tre:

1) pigrizia: il diretto interessato è dell’idea che la procedura di ottenimento del risarcimento del titolo di viaggio sia complessa e troppo burocratica, specie in Italia. Nulla di più lontano dalla realtà. La compilazione della domanda di reclamo per ritardo aereo e per il conseguente recupero dell’importo pagato non è affatto complessa e non c’è alcun bisogno di rivolgersi a professionisti del settore. Ogni compagnia aerea ha nel sito internet il modulo di rimborso. Basta compilarlo e il gioco è fatto.

2) mancanza di informazioni: rabbia, frustrazione e disagio sono i primi sentimenti che si manifestano a fronte di un ritardo prolungato. Mai abbattersi o avere paura di scontrarsi contro la compagnia aerea. Chi ha pagato il titolo di viaggio, ha diritto al risarcimento.

3) errata convinzione: il risarcimento è valevole per tutti i biglietti aerei, anche per quelli delle compagnie low cost. Poco importa se il biglietto è stato pagato poco. Per disagi connessi al ritardo aereo, c’è il diritto del risarcimento o dell’indennizzo.

Conclusioni

In definitiva, tutte le possibilità che il passeggero ha di ottenere il risarcimento per compensazione, a seguito del ritardo volo aereo, vertono interamente sulla dimostrazione della fonte del suo diritto. Toccherà al vettore, in sede di giudizio, provare che non si è registrato alcun inadempimento o in alternativa, qualora ce ne fosse stato uno, che le soglie stabilite dal Regolamento CE non siano state oltrepassate. In quest’ultima casistica, la compagnia aerea dovrà necessariamente dimostrare che il ritardo si sia verificato da cause di forza maggiore o ancora da situazioni fortuite. In entrambe le circostanze, non ci sono gli estremi di imputazione del fatto. Non ci sono grosse differenze da seguire nel caso di voli cancellati Ryanair o di altre compagnie aeree. La prassi è tutto sommato sempre la stessa, anche se le tempistiche di erogazione del risarcimento volo cancellato possono variare da un vettore all’altro.

E’ un dato oggettivo che, fatte le dovute eccezioni, la puntualità dei voli aerei sia decisamente migliorata rispetto a qualche anno fa. Tuttavia, ancora oggi sono numerosi i passeggeri che si ritrovano nella poco piacevole situazione di partire con diverse ore di ritardo o, peggio ancora, di non avere per diverse ore notizie specifiche su quando effettivamente saranno in grado di partire. La normativa, comunque, tutela chi vola. Dando uno sguardo alle informazioni di questo post, sarà possibile ottenere il rimborso ritardo aereo in maniera più semplice.




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