Riforma pensioni ed il confronto tra sindacati e Governo. Le novità

I sindacati chiedono maggiore trasparenza sulla questione fondi a disposizione per la riforma pensioni. Le novità

Le trattative tra sindacati e Governo sul tema della riforma pensioni diventano sempre più delicate e fragili. La tanto attesa riforma del sistema previdenziale potrebbe essere a rischio. I sindacati chiedono maggiore trasparenza sui fondi attualmente a disposizione in maniera da procedere con i lavori senza penalizzare i cittadini.


La riforma pensioni è a rischio? I sindacati chiedono più trasparenza

Riforma pensioni

I rapporti tra sindacati e Governo sul versante riforma pensioni, diventano ogni giorno più caldi, delicati e fragili. Stando alla situazione attuale, sarà molto difficile trovare un accordo che soddisfi tutte le parti chiamate in causa. Il problema di tutto questo sono le risorse ed i fondi a disposizione, per incominciare a pensare ad una efficace riforma pensionistica, in maniera da soddisfare le richieste dei sindacati, senza penalizzare i cittadini, che si apprestano a lasciare il mondo del lavoro. Qualsiasi tipologia di riforma, ha bisogno di denaro ed ha un costo ben preciso. Cosa succede se non si hanno a disposizione sufficienti fondi? Come garantire una pensione dignitosa a tutti, senza ripercussioni negative sui conti pubblici e sui lavoratori? Sono proprio queste le domande a cui bisognerà dare una risposta in tempi abbastanza brevi.

Le richieste avanzate dai sindacati

Fino ad oggi, il Governo ha assunto un atteggiamento di ascolto nei confronti dei sindacati. Le richieste avanzate da questi ultimi, nella delicata questione riforma pensioni restano sempre uguali, ossia la necessità di una maggiore flessibilità. In particolare è stata richiesta l’uscita dal mondo del lavoro a partire da 62 anni di età o in alternativa con 41 anni di contributi, così come rendere strutturale l’Ape Sociale e concedere alle donne un bonus di carattere contributivo di un anno, il tutto per ogni figlio avuto. Le idee ci sono, tuttavia mancano le risorse necessarie per mettere in pratica il tutto. Proprio sulla questione fondi, i sindacati chiedono maggiore trasparenza all’amministrazione, che ad oggi, ancora non si è espressa sull’ammontare dei soldi effettivamente disponibili. Il Governo si è solamente limitato ad accogliere le proposte promettendo di andarle a valutare al più presto.

Riforma pensioni: c’è bisogno di maggior trasparenza

Quello che ad oggi i sindacati chiedono a voce alta è più trasparenza sulla delicatissima questione risorse e fondi a disposizione. Il Governo deve comunicare una cifra precisa sul denaro che ha intenzione di spendere per la riforma previdenziale. Ad oggi questo non è ancora avvenuto e tutto tace. Purtroppo la situazione non è semplice e potrebbe mettere a rischio l’intero progetto promesso e tanto atteso. Le varie misure di flessibilità proposte, purtroppo sono care, inoltre c’è da considerare anche il discorso sull’aumento degli assegni pensionistici, così come la questione sulla pensione di garanzia ed il discorso sul futuro di Quota 100.

Riforma pensioni senza penalizzare i lavoratori

C’è bisogno di una riforma pensioni in grado di garantire trasparenza ed efficacia. I sindacati non sono disposti ad accettare delle forme di flessibilità che in qualche modo vadano a penalizzare i lavoratori. Dall’altra parte il Ministero del Lavoro non vuole che la riforma pensioni abbia un impatto negativo sui conti pubblici. L’unica soluzione che potrebbe rappresentare un punto di incontro è quella di puntare ad una misura di flessibilità che preveda una sorta di “penalizzazioni” per chi accede alla pensione anticipata. Altro punto molto delicato è il futuro di Quota 100, la misura che termina la sua forma sperimentale nel 2021. Bisognerà pensare ad un’altra formula in grado di sostituirla nel migliore dei modi.

Insomma, la situazione appare contorta ed ingarbugliata. Non ci resta che attendere l’evolversi della situazione, con la speranza che si trovi un valido punto di incontro tra le parti chiamate in causa, con lo scopo comune di operare insieme a favore dei lavoratori e dei pensionati.



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