Riforma Fornero: meno rigidità sui contratti a termine

Il Ministro Fornero introduce nuove regole per i contratti a termine nella sua riforma del lavoro. In particolar modo sugli intervalli che devono intercorrere per legge tra un contratto e l’altro.


La riforma del lavoro, approvata in Parlamento il 27 giugno scorso, aveva inciso in maniera significativa su alcuni aspetti del  sistema contrattuale e sugli ammortizzatori sociali (l’articolo 18 dello statuto dei lavoratori era stata solo la punta dell’iceberg) ma aveva anche introdotto dei lunghi termini di intervallo tra un contratto a termine ed un altro.

Le dichiarazioni di oggi del Ministro Fornero sembrano quasi una correzione in corsa di questa riforma che, come è noto, ha ricevuto critiche da tutte le parti sociali perché nei fatti sta scontentando aziende e lavoratori.

Queste novità, che saranno introdotte a breve con un decreto interministeriale, porteranno gli intervalli da 30/90 giorni dell’attuale Riforma, ad un massimo di 30 giorni. Questo ovviamente aiuterebbe molto tutta la schiera dei lavoratori atipici.

Inoltre sembra che queste correzioni porteranno novità anche su l’entrata e l’uscita dai contratti nonché sugli ammortizzatori sociali. Tra un mese poi sveleranno i dettagli di un nuovo programma per l’apprendistato avviato insieme alla Germania.

Sulla situazione degli esodati invece il Ministro Fornero commenta “non si può pensare di stravolgere la riforma delle pensioni. Abbiamo tutelato 130mila persone”. Quindi la riforma sembra passibile di modifiche ma solo negli aspetti decisi dal Governo.



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