Riforma Brunetta: codice disciplinare online

Un altro tassello della riforma Brunetta spinge la Pubblica Amministrazione verso la modernizzazione delle sue regole. La legge n.300/70 prevede, infatti, l’obbligo per i datori di lavoro, compresa la PA, di affissione in luogo accessibile a tutti i lavoratori, del codice disciplinare, ossia dell’insieme delle regole sanzionatorie di comportamenti del dipendente ritenuti lesivi e pertanto puniti, anche in conseguenza degli accordi contrattuali.


Il decreto n.150/09 ha ulteriormente precisato che tale obbligo sussiste anche per la PA, prevedendo l’obbligo per i dirigenti pubblici di pubblicare online nella home page del sito il codice disciplinare, quale sostituto dell’affissione in luogo di lavoro. In alternativa, il codice dovrà essere affisso all’ingresso del luogo di lavoro, riconosciuto quale luogo accessibile a tutti i lavoratori.

La stessa riforma Brunetta ha anche ampliato i compiti del dirigente pubblico della struttura, nei casi di infrazioni di minore gravità, ossia del rimprovero verbale o delle sanzioni che non implicano la sospensione dal servizio. Da ora, dunque, e solo per questi casi, il dirigente potrà provvedere alla contestazione e alla irrogazione delle sanzioni. Negli altri casi più gravi, o in mancanza di dirigente, bisognerà continuare a rivolgersi agli uffici disciplinari.



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