Riforma apprendistato, sindacati favorevoli

Attorno al testo di riforma del contratto di apprendistato, si sta riscontrando una singolare convergenza di tutte le sigle sindacali, che esprimono soddisfazione, nonostante siano da chiarire alcuni aspetti.


Il ministro del lavoro ha voluto fortemente la riforma, introducendo una differenziazione dei contratti di apprendistato in tre categorie. Ciò, al fine di valorizzare la formazione durante il lavoro, permettendo ai giovani di apprendere conoscenze fondamentali e di fare ingresso nel mondo del lavoro. Il ministro sottolinea che il contratto sarà a tempo indeterminato.

Favorevole la Cgil, che si dice disposta al confronto con spirito costruttivo, rimarcando, però, che grava l’incognita delle regioni, che forti di una sentenza della magistratura, pretenderebbero maggiori poteri in ordine alla formazione professionale, il che, continua il sindacato, ha fino ad oggi impedito l’attuazione della riforma.

Favorevole anche la Cisl, che chiede che il contratto di apprendistato costi di meno, per incentivarne l’uso tra le imprese e auspicando che sia possibile già da luglio iniziare con la loro applicazione.

Pareri positivi anche da Uil e Ugl. I primi sottolineano come questa riforma consenta di superare l’abuso che le aziende hanno fatto dei tirocini e degli stage. Anche l’Ugl si dice convinta che lo strumento dell’apprendistato vada incentivato e rafforzato, per creare lavoro.



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