Ridere fa bene al lavoro e alla salute: ce lo dice la scienza

Scherzare al lavoro non è un tabù. Anzi: chi lo fa, appare più competente e sicuro di sé. E chi riesce a ridere coi colleghi...

Da piccoli ci hanno insegnato a mantenere un certo decoro a scuola. Non chiacchierare coi compagni, non disturbare la maestra, non sghignazzare: sono stati i categorici divieti consegnati da genitori attenti alle etichette. Che, in alcuni casi, hanno segnato al tal punto i loro figli da convincerli che (anche da grandi) la serietà fosse l’unico biglietto da visita che valesse la pena mostrare. Soprattutto al lavoro. E’ vero solo in parte: un professionista composto viene solitamente apprezzato, ma uno che non riesce a rilassarsi mai, può mettere in soggezione e creare disagio. Chiariamolo subito: ridere non è una pratica da sciocchi, ma una sana abitudine da coltivare. Anche sul posto di lavoro dove, stando a quanto dimostrato dagli studi scientifici, condividere una risata coi colleghi può fare miracoli.

ridere

Gli studi sugli effetti benefici della risata

Alcuni ricercatori dell’Università di Harvard e dell’Università della Pennsylvania hanno recentemente realizzato uno studio sugli effetti benefici della risata. Cosa hanno scoperto? Che le persone che, al lavoro, si mostrano scherzose e propense a ridere vengono solitamente percepite come più competenti e sicure di sé. A dimostrazione di come l’apprezzamento e la stima non siano subordinati all’ostentazione di un’eccessiva serietà e di un imperturbabile rigore. Ma c’è di più: uno studio realizzato dall’Università di Amsterdam in collaborazione con quella del Nebraska ha focalizzato l’attenzione sulle riunioni di lavoro. Che, come si sa, finiscono molto spesso per annoiare tutti. Ebbene, stando a quanto verificato dai ricercatori, il segreto del successo starebbe nel ridere, visto che i meeting di lavoro inframmezzati da risate risultano essere quelli più produttivi e innovativi. In pratica, tra una battuta e l’altra, i partecipanti alle riunioni riescono a dare il meglio di sé e a proporre soluzioni destinate ad avere successo.

E veniamo ad un altro aspetto interessante: quello che certifica (dati scientifici alla mano) quanto sia proficuo ridere in compagnia. Ad approfondire l’argomento sono stati i ricercatori dell’Università Aalto di Helsinki (in Finlandia) e quelli dell’Università di Oxford (in Inghilterra) i quali hanno dimostrato che le persone che ridono in gruppo rilasciano più endorfine di chi ride da solo. E riescono a procurarsi un livello di benessere talmente elevato da sentirsi istantaneamente più sicure e in armonia con gli altri. Sono risultati che, in ambito lavorativo, non possono essere trascurati: relazionarsi bene coi colleghi e avere fiducia nelle proprie capacità sono abilità importantissime per chi deve lavorare in gruppo. E, grazie al terapeutico scambio di risate coi vicini di scrivania, può migliorare notevolmente le sue prestazioni. “Ridere in gruppo permette di espandere significativamente la propria rete sociale – ha spiegato Robin Dunbar dell’Università di Oxford – Le risate sono contagiose e il rilascio delle endorfine si propaga più facilmente in un gruppo di persone che ridono insieme”. E’ un’eccezionalità dell’uomo che, come ha evidenziato lo studioso, a differenza degli altri animali e degli stessi primati, può procurare benessere a se stesso e agli altri con una semplice risata.

E non si pensi che ridere faccia bene solo al lavoro. Gli studi scientifici che attestano la stretta connessione tra l’abitudine a dispensare risate e la salute non mancano. Secondo gli esperti, infatti, ridere ci permette di tenere allenato il nostro cervello, mantiene l’ansia e la depressione a distanza di sicurezza e ci mette al riparo da alcuni disturbi cardio-vascolari. Non solo: secondo Lee Berk dell’Università Loma Linda di Los Angeles, chi ride ha una memoria migliore di chi, invece, si mostra sempre serio; mentre per Maciej Bukowski della Vanderbilt University di Nashville, ridere per 10-15 minuti permette di bruciare circa 50 calorie. Come dire che ridere fa bene all’anima, al corpo e anche al portafogli, visto che ci rende lavoratori più brillanti ed apprezzati.

Ridere è, insomma, una cosa seria. Ne è convinta Lara Lucaccioni, uno dei 35 master trainer di yoga della risata presenti in tutto il mondo: “Siamo nati come esseri gioiosi e vivere la gioia, nel nostro quotidiano, è un valore importantissimo che va promosso al fine di aumentare la qualità di vita di tutta la collettività – ha detto – Vedere le persone sbloccare la risata e tornare a ridere e vivere con più energia e voglia di fare, è una delle meraviglie più grandi a cui mi è capitato di assistere ed è il senso profondo di quello che faccio. Avere questo dono e metterlo al servizio degli altri è fonte di grande bellezza e gratitudine e dà un senso profondo alla mia vita perché, una volta liberata la propria risata, le persone tornano anche ad inseguire i propri sogni e ad allinearsi col proprio scopo di vita”.


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