Il ricongiungimento per i giornalisti: cos’è e come funziona

A metà dicembre il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti ha approvato il nuovo testo del documento riguardante il ricongiungimento. Di cosa si tratta? Per comprendere tale atto bisogna avere ben chiaro, a monte, di cosa si parla quando si nomina il ricongiungimento; in sostanza è una sorta di percorso alternativo che permette ai giornalisti pubblicisti di raggiungere l’esame di Stato. L’iter è scaturito da una riflessione interna alla Fnsi (Federazione Nazionale Stampa Italiana) per garantire a tutti coloro a cui era impossibile ottenere il praticantato aziendale di poter passare dallo “status” di pubblicista a quello di “professionista”, o meglio di potersi sottoporre alle prove previste dall’esame di Stato, attraverso un iter che è stato definito: “lineare e trasparente” per poi, una volta promossi, compiere il salto.


Sia nel documento del 2008 che in quello del 2013 si legge che il consiglio nazionale dell’ordine dei giornalisti “sulla base della libertà di accesso alle professioni, ribadita dal Governo come principio guida, e dell’obbligo di rimuovere gli ostacoli in tal senso, con riferimento al documento di riforma, elaborato nel gennaio 2012, dallo specifico gruppo di lavoro coordinato dal presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine; in ottemperanza ai documenti di indirizzo del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti del 3 luglio 2002 e del 17 ottobre 2008, approvati all’unanimità” ha voluto ancora di più cercare di venir incontro ai giornalisti in  difficoltà e garantire così l’accesso al professionismo a chi possa certificare di svolgere attività giornalistica in maniera prevalente e di avere rapporti di collaborazione retribuita con periodici e quotidiani stampati, audiovisivi, telematici, ma anche con uffici stampa.

Quali requisiti deve avere un giornalista pubblicista che non ha la possibilità di accedere al praticantato? Volendo percorrere la “strada” in oggetto, per poter accedere all’esame di Stato bisogna prima di tutto sapre che è possibile chiedere  ricongiungimento all’Ordine regionale di appartenenza entro il 31 dicembre 2016.  Tecnicamente, bisogna essere iscritti all’elenco da almeno cinque anni, aver esercitato in maniera sistematica e prevalente attività giornalistica retribuita per almeno 36 mesi nel quinquennio precedente, di cui 18 nell’ultimo triennio; aver raccolto e quindi poter esibire documentazione fiscale in grado di attestare il rapporto  professionale nel periodo a cui si fa riferimento ed in grado di certificare una regolare posizione contributiva e che evidenzi la presenza di un reddito professionale indicativamente equiparabile alla metà del minimo tabellare lordo previsto per il praticante con meno di 12 mesi di servizio, aver redatto una relazione sull’attività realizzata che sia confermata sotto la propria responsabilità dal direttore o da un iscritto all’Ordine.

 

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