Revocato sciopero taxi: ma le ansie per Uber e Ncc restano

L'annuncio di una legge delega che dovrebbe intervenire a disciplinare il settore ha persuaso i tassisti a non incrociare le braccia. Ma i nodi da sciogliere restano, a loro avviso, tanti

A riaccendere i motori dei taxi è bastata la promessa di una legge delega con cui il Governo tenterà di disciplinare il settore del trasporto pubblico. Le dieci sigle sindacali che avevano annunciato lo sciopero nazionale per oggi, venerdì 18 marzo, hanno infatti deciso di revocarlo. Gli incontri che i tassisti hanno avuto con il ministro dei Trasporti, Graziano Delrio, e la collega dello Sviluppo Economico, Federica Guidi, sembrano infatti averli persuasi. Anche se le loro preoccupazioni per la concorrenza di Uber e del servizio di Noleggio con Conducente permangono.


“Il  ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e il ministero dello Sviluppo Economico – si legge nella nota diramata dal dicastero di Graziano Delrio – proporranno al Senato, nel corso del dibattito sul ddl Concorrenza, di disciplinare il settore mediante lo strumento della legge delega, tenendo conto della regolazione e salvaguardia del servizio pubblico, del principio della concorrenza e della necessità di migliorare i  servizi ai cittadini”. L’impegno del Governo ad occuparsi della deregolamentazione del settore dei trasporti ha convinto i tassisti a fare un passo indietro. Anche in vista di un tavolo tecnico nel corso del quale – auspicano – verranno affrontate altre questioni importanti: dal credito d’imposta agli sgravi fiscali; dagli incentivi al lavoro usurante.

Ma ad impensierire, più di ogni altra cosa, i tassisti è (come già detto) la deregolamentazione del settore che minaccia, a loro avviso, di lasciare campo aperto a Uber e Ncc. Di cosa stiamo parlando? Uber è un’azienda che fornisce un servizio di trasporto privato attraverso un’applicazione che permette al passeggero di mettersi in contatto diretto col conducente. Un sistema agile e moderno, che rischia di lasciare molti taxi fermi alle stazioni. Ma le preoccupazioni dei tassisti sono rivolte anche al cosiddetto sistema di Noleggio con conducente che è un servizio pubblico non di linea. E che come tale, non deve sottostare a regole stringenti come quelle imposte ai taxi. Detto altrimenti: i mezzi di noleggio con conducente non devono sostare in aree specifiche né sono obbligati a limitare le loro corse all’interno di un solo comprensorio. Al contrario, possono trasportare passeggeri in tutto il territorio nazionale ed europeo, pattuendo direttamente con loro tariffe ed orari.

La concorrenza di Uber e Ncc non fa dormire sogni tranquilli ai tassisti che, con la revoca dello sciopero di oggi, non hanno voluto testimoniare alcun cedimento. Anzi: “La partita è appena iniziata – ha dichiarato Lorenzo Bittarelli, presidente di Uritaxi (Unione di rappresentanza italiana dei tassisti) – e si giocherà, nel corso dei prossimi mesi, sul campo del tavolo permanente i cui lavori dovranno essere seguiti attentamente perché sarà lì che si andranno a precisare tutte le regole dalle quali dipenderà il futuro del nostro lavoro”.  




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