Rete dei servizi pubblici per l’impiego: che cos’è e come funziona

Un nuovo strumento per l'occupazione: la Rete dei servizi pubblici per l'impiego

rete-dei-servizi-pubblici-per-l-impiegoNei giorni scorsi la Commissione Europea ha annunciato la creazione della Rete dei servizi pubblici per l’impiego, una nuova struttura di cooperazione volta ad aiutare gli Stati membri nel coordinamento delle loro politiche e azioni tese a contrastare la disoccupazione e rafforzare il quadro della governance economica europea. La Rete dei servizi pubblici per l’impiego è stata creata con decisione del Parlamento europeo e del Consiglio, adottata nel maggio 2014, affinché sia ottimizzata l’efficienza dei servizi pubblici per l’impiego mediante una collaborazione più stretta, conformemente a quanto previsto dal pacchetto per l’occupazione, varato nel 2012.


Rete dei servizi pubblici per l’impiego: le finalità

La finalità principale della rete, come dichiarato da Laszlo Andor, Commissario per l’Occupazione, gli affari sociali e l’inclusione, è quella di garantire e rendere più efficace l’incontro tra domanda e offerta di lavoro, agevolando le persone disoccupate nella ricerca di un impiego. A tal fine occorre rafforzare e ammodernare i servizi pubblici per l’impiego dei singoli stati, attraverso un confronto delle performance e l’identificazione delle buone pratiche cui tutti dovranno uniformarsi.

Inoltre il compito probabilmente più urgente al quale la Rete dei servizi pubblici per l’impiego dovrà far fronte è lo scambio di conoscenze e la definizione delle modalità operative per l’attuazione della Garanzia Giovani, l’importante riforma europea volta ad aiutare tutti i disoccupati con meno di 25 anni nella ricerca di lavoro.

Rete dei servizi pubblici per l’impiego e Garanzia Giovani

Attraverso questa iniziativa si punta a garantire ai giovani un’adeguata consulenza personalizzata sulle opportunità di lavoro, un’offerta di istruzione e di formazione pertinente alla loro situazione, e un’offerta di lavoro concreta e su misura entro quattro mesi dall’inizio della disoccupazione o dall’uscita dalla scuola o dall’università. Protagonisti importanti di tale progetto sono proprio i servizi pubblici per l’impiego, che fungeranno da punto di contatto tra i giovani e il mercato del lavoro. La rete supporterà inoltre gli Stati membri nell’attuazione delle raccomandazioni specifiche per ciascun paese riguardanti i servizi pubblici per l’impiego, formulate dal Consiglio nell’ambito del semestre europeo e nell’opera di definizione ed elaborazione di politiche occupazionali.

Le attività e i compiti della rete saranno assolti e diretti da un consiglio di amministrazione, composto da alti dirigenti dei servizi pubblici per l’impiego, nominati da ciascuno Stato membro e dalla Commissione, L’adozione di questa rete si è resa auspicabile dal momento che il ruolo dei servizi pubblici per l’impiego sta subendo un progressivo mutamento nella maggior parte degli Stati membri.

Nel nostro paese, i servizi pubblici per l’impiego hanno subito un profondo cambiamento a partire dalla legge n. 59/1997 (la prima delle leggi Bassanini) che ha modificato ampiamente le precedenti strutture del sistema di collocamento pubblico. Nello stesso anno, con il d. lgs. 23 dicembre 1997, n. 469, sono stati istituiti i Centri per l’impiego, destinati ad essere regolati da apposita legge regionale.

 

Gloria Lattanzi




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