Restituzione della quattordicesima per 200mila pensionati

L’Inps conferma le indiscrezioni dei giorni scorsi “200 mila pensionati devono restituire la quattordicesima del 2009 indebitamente percepita”.


Così stamattina su Radio Uno Rai dichiara il presidente dell’Inps Mastrapasqua: “La quattordicesima è una bella 

iniziativa ma non può percepirla chi non ne ha diritto”.

Sono state infatti 200.000 persone a presentare dichiarazioni sbagliate nel 2009 e a percepire la quattordicesima secondo una norma del Governo Prodi. Nell’intenzione del Governo c’era di sostenere la fascia di pensionati più debole, era infatti pensata per gli anziani che percepivano meno di 8504 euro lordi annui.

L’Inps si difende per questo errore burocratico dicendo “noi possiamo verificare le autocertificazioni solo quando l'Agenzia delle entrate rende disponibili i loro redditi per poi poter incrociare i dati. Per questo l'accertamento viene fatto quando questa somma è già stata versata”.

Aggiunge Mastrapasqua “Troveremo il modo migliore per effettuare le trattenute”.

Damiano, Ministro del Lavoro sotto il Governo Prodi, controbatte “ci mancava solo la restituzione della 14esima per i pensionati a basso reddito. Chiedere adesso una restituzione a pensionati di basso reddito, che hanno magari sforato per pochi euro il tetto previsto, è un'ingiustizia insopportabile. L'Inps doveva accertare preventivamente la situazione.”

Ribatte anche Lanutti, senatore dell’Idv, “È un'ingiustizia, un altro pasticcio di un Paese che difende le pensioni d'oro o i 25 incarichi di Mastrapasqua (presidente dell'Inps) e bastona chi supera, anche di poco, la soglia minima.” 

Anche Cisl: “Andare a chiedere anche 30 euro ai pensionati con redditi così bassi significa metterli in serie difficoltà”.




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