Reinserirsi nel mercato del lavoro da over 40, quale stipendio accettare?

email pervenuta a La Posta di Bianco Lavoro


buongiorno mi chiamo claudia, ho purtroppo perso il lavoro in età adulta ho 46 anni. ho esperienza di 15 anni in qualità di responsabile amm.vo, 10 in qualità di controller di gestione e 5 in gestione delle risorse umane con elaborazione e tenuta buste paga. il mio stipendio era di 1800 euro mensil. adesso non riesco più a collocarmi nel mondo del lavoro perchè o sono troppo vecchia oppure costo troppo. vi voglio raccontare una cosa scandalosa che mi è accaduta. una azienda abbastanza grande di pistoia cercava un resp.le amm.vo che doveva creare dalla a alla z una azienda da loro creata in start-up. praticamente doveva essere fatto tutto dalla spilla al cannone con responsabilità sullo sviluppo di un sw ad hoc per l’attività specifica di questa azienda ed essere reperibile anche di notte in caso di problemi. tutto bene ma quando si arriva alla parte economica la loro offerta è stata di 1000 € mese dove sono costretta a sostenere costi vivi pera raggiungere il posto di lavoro quantificati in 300€. quindi in conclusione tutte queste responsabilità per soli 700€ quando un apprendista che non sa niente guadagna 900€. ho esposto questo mio disagio anche all’associazione no-profit atdal over 40 che si occupa di sensibilizzare il governo per queste figure professionali che non hanno lavoro in età adulta.

va bene fare tutto per i giovani ma anche figure come la mia che tanto giovane non è ma nemmeno vecchia e che ha una professionalità acquisita interessante cosa deve fare? deve morire di fame? io al momento non ho lavoro ho mandato via più di 1000 cv e non ho ricevuto nessuna risposta. nessuno mi ha chiamato. vi scrivo perchè vi stò chiedendo aiuto. grazie

claudia l.

Per Bianco Lavoro risponde il dr. Marco Fattizzo – esperto in Politiche del Lavoro

Gen.le Claudia,

la sua è la classica situazione di chi in molti anni di lavoro dipendente ha raggiunto una certa posizione, per poi perderla e rendersi conto quanto sia difficile riottenerla in un’altra azienda. Purtroppo è un dato di fatto che con lo status di “disoccupato” è difficilissimo avere quel potere contrattuale per poter trattare una paga pari all’ultima ottenuta (o superiore), ciò è molto più semplice per chi ha un lavoro e fa un colloquio per cambiarlo.

Nel suo caso lei non parte con una forza contrattuale pari a 1.800 euro ma, purtroppo, pari a zero dal punto di vista economico. Può tuttavia puntare sulla sua esperienza e professionalità per ottenere un contratto iniziale perlomeno accettabile.

Lei ha ragione a dire che 1000 euro sono pochissimi per questo lavoro, tuttavia deve anche immedesimarsi nell’azienda e vederla dal loro punto di vista… e soprattutto deve vederla come una proposta “iniziale”, mettendo in chiaro (o magari stabilendo da subito) quelle che saranno le fasi di carriera e stipendio legate agli obiettivi.

Per arrivare ai consigli che chiede:

  1. Quando si trova in queste situazioni, cerchi di trattare uno stipendio iniziale puntando non sul fatto che prima prendeva 1.800 euro, ma sulla base delle sue competenze attuali, tenendo presente che il lavoro del responsabile amministrativo si evolve in continuazione, quindi stare anche pochi mesi in sosta è deleterio per la sua professionalità.

  2. Quando una mansione è delicata come la sua, se fatta bene, prestissimo l’azienda non potrà fare facilmente a meno di lei, sarà quello il momento di “pretendere” il giusto (anche anticipandolo in fase di colloquio: “accetto uno stipendio non adeguato a patto di ritrattarlo al termine del rodaggio”)

  3. Per ultimo, ma non sembri un’accusa o un’offesa, deve assolutamente scrivere e porsi in maniera più corretta ed ordinata. Un responsabile amministrativo è quella figura in azienda, pignola e precisa, cui non deve sfuggire una virgola e si presume che debba avere rapporti scritti ed orali con banche, clienti, fornitori e dipendenti. Rileggendo la sua email non sembra lei metta tanta cura nelle comunicazioni (molta confusione, mancato uso delle maiuscole, punteggiatura latitante, errori grammaticali e di battitura, etc…). Ciò può essere perdonato ad un operaio, ma non certamente ad una figura del suo livello.

Non sottovaluti poi il fatto di continuare a studiare e tenersi aggiornata sulle novità riguardanti la sua materia e proporsi alle aziende in maniera seria e professionale. Su questo punto le consiglio un contenuto pubblicato in passato:

Candidatura mirata? Si grazie



 

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