Regime forfettario 2019: i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate

Regime forfettario 2019, la circolare n 9 del 10 aprile 2019 pubblicata dall'Agenzia delle Entrate, fornisce tutti i chiarimenti a riguardo. Vediamo di cosa si tratta.

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la circolare n 9 del 10 aprile 2019 in cui fornisce tutti i chiarimenti relativi il regime forfettario 2019 per le partite Iva. Andiamo a vedere di cosa si tratta.


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Regime forfettario 2019 per le partite Iva con aliquota al 15%

Sono arrivati i tanto attesi chiarimenti da parte dell’Agenzia delle Entrate, in materia regime forfettario 2019. Chiarificazioni utili per fornire una panoramica generale, dopo le novità e “stravolgimenti” introdotti dalla Legge di bilancio 2019. Il nuovo sistema fiscale si applica ai possessori di partita Iva che, nel corso del 2018 non hanno effettuato ricavi superiori i 65 mila euro.

A questi soggetti che, rientrano nel regime forfettario, si applica un’unica imposta, pari al 15%, in sostituzione delle imposte sui redditi, dell’Irap e delle addizionali regionali e comunali. Diversa la questione per le start up. Se queste presentano i requisiti per entrare nel regime forfettario, potranno godere dell’imposta sostitutiva pari al 5% per i primi 5 periodi di imposta.

Chi rientra nel regime forfettario 2019?

La circolare dell’Agenzia delle Entrate, fornisce importanti delucidazioni relative a chi, rientra nel regime forfettario e chi resta escluso. Sono ammessi:

  • I contribuenti esercitanti attività d’impresa, arti o professioni che nel corso del 2018 non hanno percepito reddito e ricavi superiori i 65 mila euro, rientrano nel regime forfettario. Questo va ad applicare un’unica imposta sostitutiva delle imposte sui redditi, dell’Irap, delle addizionali regionali e comunali, pari al 15%.
  • Rientrano nel nuovo regime fiscale anche chi apre una nuova partita Iva e dunque chi inizia una nuova attività.
  • Anche le imprese familiari ed aziende coniugali che, non sono gestite in forma societaria, rientrano nel regime forfettario.
  • Ammessi anche gli ex praticanti che incominciano una nuova attività, anche se prestano attività lavorativa per i datori di lavoro presso cui hanno svolto il tirocinio.

Chi è escluso dal regime forfettario 2019?

Ci sono anche soggetti che non rientrano nel nuovo sistema fiscale. Parliamo di:

  • Chi esercita attività di impresa, arti o professioni, che contemporaneamente aderiscono a società di persone, imprese familiari, associazioni o controllano società a responsabilità limitata che, svolgono attività in qualche modo collegate all’attività svolta nel regime forfettario.
  • Le persone fisiche che esercitano la loro attività prevalentemente per datori di lavoro, con i quali sono in corso o erano presenti rapporti di lavoro nei due anteriori periodi d’imposta. Si fa eccezione per gli ex praticanti che, aprono nuove attività dopo aver terminato il periodo di tirocinio obbligatorio.

E’ possibile passare dal regime semplificato a quello forfettario?

L’Agenzia delle Entrate chiarisce anche un nodo molto importante. E’ possibile passare al regime forfettario? Come? Si chiarisce che, a partire dal 2019, i contribuenti che erano inclusi nel regime semplificato, in quanto non avevano tutti i requisiti necessari per entrare nel regime forfettario, possono passare al nuovo regime fiscale perché sono ormai venute meno le ragioni di esclusione. In questo caso i contribuenti non devono presentare nessuna comunicazione od opzione a riguardo. Ed ancora, la circolare n 9 dell’Agenzia delle Entrate specifica che, i contribuenti in regime ordinario nel 2018, per opzione possono ora passare al regime forfettario. Questo grazie alle modifiche introdotte dalla Legge di bilancio 2019.

Il nuovo regime forfettario e le semplificazioni previste per i contribuenti

Diverse le semplificazioni previste per i possessori di partita Iva che rientrano nel regime forfettario. Questi non sono tenuti ad addebitare l’Iva sulla fattura, così come non sono costretti a rispettare gli obblighi relativi a liquidazione e versamento dell’imposta, non sono tenuti ad osservare gli obblighi dichiarativi e contabili previsto dal Dpr n. 633 del 1972.

Per chi rientra nel regime forfettario, non è obbligatoria la fatturazione elettronica, con la sola eccezione per le fatture emesse nei confronti della Pubblica Amministrazione (in questo caso si è obbligati alla fatturazione elettronica). Inoltre, chi beneficia del regime forfettario è esonerato dalla tenuta e registrazione delle scritture contabili, anche se sono comunque tenuti a mantenere e custodire i documenti sia emessi che ricevuti. Sono anche tenuti alla presentazione della certificazione unica con tutte le ritenute di carattere previdenziale ed assistenziale operate.




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