Redditometro e fisco più leggero sugli straordinari

La legge di stabilità approvata entro lo scorso anno, e che è entrata in  vigore dal primo gennaio 2011, vede importanti novità, sul fronte del lavoro.

Anzitutto, viene confermata l’aliquota secca del 10% sulla parte del salario legata alla produttività; quindi, verranno tassati solo al 10% i premi di  produttività, gli incentivi aziendali, ma anche il lavoro notturno e gli straordinari; cioè, tutte quelle voci del salario, che aumentano la  produttività dell’azienda e fanno così crescere, nel complesso, l’economia. Una misura, questa, che costa allo Stato circa 800 milioni.

La detassazione degli straordinari, sebbene rimanga ancora una misura non strutturale di riduzione fiscale sul reddito da lavoro, consente però ugualmente a molti lavoratori di appesantire la busta paga, grazie a un Irpef più leggera su componenti del salario, che in molti casi raggiungono somme considerevoli, specie per i turnisti o i lavoratori notturni; va però chiarito che la legge ha predisposto limiti, sia di reddito che di quota in euro ammissibile all’aliquota secca, oltre i quali scatta la normale aliquota vigente.

Attenzione però a fare i furbi, perché è stato introdotto il famoso redditometro, ossia i redditi verranno controllati, rispetto alla capacità di  spesa che la persona dimostra di avere. Chi spende più del 20% del reddito dichiarato, sarà sottoposto a controlli!

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