Reddito di inclusione: requisiti e novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2018

Il Reddito di inclusione, l'aiuto economico per contrastare la povertà, è già attivo dal 1° dicembre 2017 ma, grazie alla Legge di Bilancio 2018 sono state introdotte importanti novità a riguardo. Vediamo cos'è il REI, come richiederlo, i requisiti e a quanto ammonta il beneficio.

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pubblicato, in data 19 gennaio 2018, un comunicato nel quale è presente il nuovo modulo aggiornato per richiedere il Reddito di inclusione (REI) all’interno del quale sono presenti le modifiche apportate dalla Legge n. 205/2017 della Legge di Bilancio 2018.


Reddito di inclusione

Tali modifiche, entrate in vigore già dal 1° gennaio 2018, riguardano l’alleggerimento dei requisiti familiari che intendono fare richiesta del Reddito di inclusione e, nello specifico, che sia presente all’interno del nucleo famigliare una persona che abbia raggiunto l’età anagrafica pari o superiore ai 55 anni, oltre ai pre-esistenti requisiti per poter godere del REI. Oltre a questo è stato aumentato l’importo massimo mensile riguardante le famiglie numerose e, più precisamente è stato portato a 534,37 euro per le famiglie che hanno più di 5 componenti e a 539,82 euro per i nuclei famigliari con 6 o più componenti.

Cos’è il reddito di inclusione e requisiti per ottenerlo

Il REI o Reddito di inclusione è una misura dal carattere universale introdotta per contrastare la povertà previa analisi  della condizione economica del richiedente. Grazie alla Legge di Bilancio 2018, dal 1° luglio 2018, i REI sarà universale, ossia non saranno più necessari i requisiti famigliari ma solo quelli economici. Dal 1° dicembre del 2017 è possibile richiedere questo aiuto economico recandosi al proprio Comune di residenza oppure ad altri enti indicati dal Comune stesso ed è composto da due parti:

  • un aiuto economico mensile erogato attraverso la Carta REI (carta di pagamento elettronica)
  • un progetto personalizzato predisposto dai servizi sociali del Comune di Residenza del richiedente che intende far superare la condizione di povertà attraverso un piano di inclusione sociale e lavorativa.

Requisiti famigliari e di residenza

I requisiti famigliari e di residenza per poter accedere al REI, che ha sostituito sia il Sostegno per l’inclusione Attiva (SIA) che l’ADSI (assegno di disoccupazione), sono i seguenti:

  • essere cittadino dell’Unione Europea (o suo famigliare) in possesso per permesso di soggiorno o del permesso di soggiorno permanente e risiedere continuativamente da almeno due anni in Italia al momento della presentazione della domanda di Reddito di inclusione;
  • presenza di un disabile e minimo di un tutore o genitore;
  • presenza di un minorenne;
  • nucleo famigliare al cui interno di ci sia una donna in gravidanza. Nel caso in cui questo sia l’unico requisito famigliare la domanda di Reddito di inclusione potrà essere fatta non prima di 4 mesi dalla presunta data del parto abbinata al rilascio della documentazione da parte di un medico di una struttura pubblica.
  • La presenza all’interno del nucleo famigliare una persona che abbia raggiunto l’età anagrafica pari o superiore ai 55 anni

Requisiti economici per l’accesso al REI

I requisiti economici per poter avere accesso al REI sono i seguenti:

  • ISEE non superiore ai 6.000 euro valido al momento della presentazione della domanda;
  • l’indicatore reddituale dell’ISEE denominato ISRE non superiore a 3.000 euro;
  • patrimonio immobiliare non superiore ai 20mila euro (esclusa la casa di abitazione);
  • patrimonio mobiliare non superiore a 10mila euro. Se il nucleo famigliare è composto da due persone si riduce a 8mila mentre per una persona sola avrà ulteriore riduzione a 6mila euro. Per patrimonio mobiliare si intendono depositi e conti correnti.

Per poter usufruire del Reddito di inclusione, all’interno del nucleo famigliare, è necessario che nessuno di loro usufruisca nè della Naspi nè di altri aiuti a sostegno del reddito per coloro che si trovano in stato di disoccupazione involontaria; non abbiamo autoveicoli (o motoveicoli) immatricolati nei due anni precedenti alla richiesta del REI ad esclusione di quelli su cui è prevista un’agevolazione a favore dei disabili; non posseggano imbarcazioni o navi da diporto.

REI: a quanto ammonta il beneficio economico e per quanto dura

L’aiuto economico erogato grazie al REI varia in base sia alle risorse economiche sia al numero di componenti del nucleo famiglia. Più precisamente si potrà percepire, come valore massimo:

  • Euro 187,50 con un componente
  • Euro 294,50 con due componenti
  • Euro 382,50 con tre componenti
  • Euro 461,25 con quattro componenti
  • Euro 534,37 con 5 componenti
  • Euro 539,82 se il nucleo è composto da 6 componenti in su

Questo aiuto economico a sostengo delle persone che versano in condizioni di povertà verrà erogato per un massimo di 18 mesi (entro il mese successivo all’accettazione della richiesta) ma potrà comunque essere rinnovato per un altro anno. La richiesta di rinnovo del REI non potrà essere presentata prima di sei mesi dalla data di erogazione dell’ultima mensilità. In ogni caso, per poter usufruire del Reddito di inclusione, è obbligatorio (pena decadenza del beneficio fino ad arrivare a delle sanzioni pecuniarie fino a 5mila euro) che la famiglia che ne fa richiesta sottoscriva il Progetto personalizzato predisposto dai servizi sociali del proprio Comune e partecipi a determinate attività di inclusione sociale e lavorativa.




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