Reddito di cittadinanza, va in scena la protesta dei precari Anpal

Un nuovo tassello di polemiche si innesta nel già complesso mosaico del reddito di cittadinanza.

Un nuovo tassello di polemiche si innesta nel già complesso mosaico del reddito di cittadinanza. A metterlo in piedi è l’Anpal Servizi, ovvero l’Agenzia che si occupa di gestire una parte dei centri per l’impiego, e che avrà il compito di assumere circa 6 mila dei 10 mila Navigator che sono previsti dal decreto sul reddito di cittadinanza. Ma quale è il problema? Semplice: chi si occuperà di individuare e assumere i Navigator è attualmente precario e, per lui, non c’è per il momento nessuna norma specifica.


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Stabilizzazione dei precari Anpal

Da quanto sopra, la prevedibile protesta degli oltre 650 precari di Anpal, che domandano all’esecutivo e al Parlamento di essere stabilizzati, mediante inserimento di un emendamento che è ora in discussione al Senato, usando una parte dei fondi che sono destinati ai Navigator.

Guai, peraltro, a pensare che si tratti di precari di corta navigazione: alcuni di loro collaborano infatti con l’Agenzia da quasi 20 anni, e proprio loro sembrano essere i più sensibili al paradosso che si rischia di concretizzare. Ovvero che, con l’assunzione dei 6 mila Navigator (gli altri 4 mila saranno infatti assunti dalle regioni), l’agenzia che deve ricollocare i disoccupati avrà il 94% di personale precario e solo il 6% di personale stabile.

Un test per scegliere i Navigator

Intanto, alcune nuove informazioni sembrano finalmente comparire sulle modalità con cui i Navigator saranno scelti. In questi giorni, rammenta la stampa nazionale, Anpal Servizi sta infatti lavorando al bando per la ricerca di tali professionalità: stando ai “bene informati”, oltre al requisito della laurea e, dunque, a una prima scrematura mediante lettura dei curriculum vitae, si procederà anche mediante test psicoattitudinali e sulle materie del mercato del lavoro.

Ad affermarlo è stato lo stesso presidente Anpal Maurizio Del Conte, sottolineando come questo sarebbe il sistema più celere per poter far fronte alle tante richieste previste per questo ruolo, ovvero per una figura “centrale” nel reddito di cittadinanza, che dovrebbe orientare verso il mercato del lavoro il beneficiario del reddito di cittadinanza. Risulta invece ancora ignoto se sarà fatto un colloquio dopo aver superato la selezione scritta.

Audizione di Del Conte in Commissione lavoro

Ancora più recente è stata poi l’audizione del presidente Del Conte alla Commissione lavoro del Senato, con il professore che ha reso il quadro della situazione in merito al potenziale bacino di riferimento del reddito di cittadinanza, e in relazione agli strumenti di comunicazione (sia di natura informatica, che meno) in possesso delle famiglie in stato di povertà assoluta, utili per poter avere accesso alla procedura di richiesta del reddito di cittadinanza.

Il presidente dell’Anpal, in tale occasione, si è anche soffermato sulle potenzialità che sono proposte dallo sviluppo della rete dei servizi pubblici per il lavoro, mediante un’azione incisiva in diversi ambiti di intervento come:

  • rafforzamento degli organici dei centri per l’impiego;
  • generazione di un ambiente e di infrastrutture omogenee per tutti i centri per l’impiego presenti sul territorio nazionale;
  • rafforzamento della dotazione informatica e dei sistemi di connettività dei centri per l’impiego;
  • completamento del sistema informativo del lavoro;
  • valorizzazione del patrimonio informativo della rete degli operatori coinvolti.

In audizione è poi stata rammentata l’utilità e il ruolo delle attività di Anpal e di Anpal Servizi, con riferimento al centrale contributo che viene ora assicurato all’obiettivo del rafforzamento dei centri per l’impiego e per l’implementazione del reddito di cittadinanza.

Ricordiamo che è possibile ottenere tutti gli aggiornamenti sulle attività di Anpal in relazione al reddito di cittadinanza – e non solo – mediante consultazione del sito internet ufficiale dell’agenzia.




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