Reddito di cittadinanza, tutti gli incentivi per aumentare l’assegno

Il reddito di cittadinanza è integrabile con altri incentivi pienamente o parzialmente cumulabili: ecco quali sono.

Il reddito di cittadinanza può essere cumulato con altre forme di incentivo, rendendo così ancora più ampio il supporto ottenibile, mese dopo mese, per poter avviare una propria nuova carriera professionale. Il decretone in pubblicazione in Gazzetta Ufficiale prevede infatti una serie di cumulabilità tra l’assegno del reddito di cittadinanza, con altri sgravi e strumenti di reddito che attualmente esistono già nel nostro ordinamento. Di questi, 3 forme di incentivo sono esplicitamente introdotte nel decretone, mentre altri 2 sono stati ricondotti in questo ambito, in chiave puramente interpretativa, da un recente approfondimento condotto dal quotidiano Il Sole 24 Ore.


reddito di cittadinanza cumulabile con altre prestazioni a sostegno del reddito

Reddito di cittadinanza: Bonus Sud

La prima forma di sostegno cumulabile con il reddito di cittadinanza è sicuramente il Bonus Sud, ovvero uno sgravio al 100% (fino a 8.060 euro annui) per chi assume a tempo indeterminato un uomo o una donna sotto i 35 anni, o un lavoratore senior disoccupato da almeno sei mesi. L’iniziativa era in vigore già nel 2018, ed è stata prorogata per il 2019 e per il 2020. In sostanza, per quelle aziende che già possono ottenere una decontribuzione degli oneri Inps, sarà possibile accedere anche al credito di imposta di cui al reddito di cittadinanza.

Resto al Sud

Sempre per il Mezzogiorno è previsto l’incentivo “Resto al Sud”, nato per poter stimolare l’avvio da parte degli under 46 di imprese nel Meridione d’Italia. Il finanziamento è legato a coprire le spese sostenute, e si caratterizza per una quota del 35% a fondo perduto, e del 65% di finanziamento bancario con tutela del Fondo di Garanzia per le Pmi. Pertanto, in caso di avvio di attività lavorativa è previsto un bonus addizionale di 6 mensilità di reddito, sempre nei limiti dei 780 euro mensili che costituiscono il “tetto” del reddito di cittadinanza per singolo richiedente.

Reddito di cittadinanza e Naspi

Il decretone stabilisce che le mensilità di reddito di cittadinanza siano poi compatibili con la Naspi e con gli altri strumenti di supporto al reddito per la disoccupazione involontaria. Pertanto, il reddito di cittadinanza si potrà sommare alla Naspi, sempre entro il limite mensile di 780 euro. Detto ciò, il quotidiano Il Sole 24 Ore afferma che proprio sulla base di quanto sopra, in via interpretativa è possibile desumere che il reddito di cittadinanza possa essere cumulato anche alla Dis-coll, considerato che lo strumento rientra a tutti gli effetti tra i sostegni al reddito per le ipotesi di disoccupazione involontaria.

In linea interpretativa è inoltre possibile ipotizzare che il reddito di cittadinanza sia cumulabile con l’assegno di ricollocazione, ovvero quell’iniziativa di politica attiva promossa dal governo Renzi per poter favorire la riqualificazione dei disoccupati, finalizzata al loro reinserimento lavorativo. Su questo aspetto, il decretone prevede che il beneficiario del reddito di cittadinanza, una volta trascorsi 30 giorni dalla liquidazione della prestazione, riceverà da Anpal l’assegno di ricollocazione, che sarà equivalente a una somma tra i 250 euro e i 5.000 euro (l’importo dovrebbe cambiare a seconda delle difficoltà di inserimento occupazionale del beneficiario), e che il soggetto potrà scegliere di fruire per poter intensificare la sua ricerca di lavoro.

Una volta che il soggetto avrà trovato un lavoro, e avrà firmato un contratto con il suo prossimo datore di lavoro, l’assegno di ricollocazione sarà accreditato non più al neo – lavoratore, quanto all’operatore pubblico o privato che lo ha sostenuto nel suo percorso di reinserimento. Attendiamo ad ogni modo i dettagli tecnici per poter comprendere in che modo le varie iniziative andranno a integrarsi con la misura del reddito di cittadinanza: è probabile che per poter fornire gli opportuni chiarimenti occorrerà attendere ancora qualche settimana, in vista del lancio ufficiale di questa nuova misura di sostegno.




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