Reddito di cittadinanza, pronte 10 mila assunzioni per i Navigator

Il vicepremier e ministro Luigi Di Maio ha anticipato che saranno presto assunti 10 mila Navigator: ecco con che modalità.

Uno dei “perni” del complesso meccanismo che disciplina il reddito di cittadinanza è la figura del Navigator, i tutor che seguiranno coloro che percepiscono il RDC nel percorso di accompagnamento verso una nuova occupazione, e nel rispetto dei requisiti di fruizione di tale agevolazione.


Ebbene, nelle ultime ore ha parlato dei Navigor il Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio, che ha promesso una pronta assunzione di tali professionisti, e che a tal fine sono in programma dei colloqui con l’impegno di stabilizzare gli stessi Navigator con un contratto che concernerà la collaborazione con l’Agenzia Nazionale per le Politiche Attive per il Lavoro. Di Maio ha poi precisato che delle 10 mila assunzioni, 4 mila riguarderanno le regioni, e altre 6 mila riguarderanno lo Stato centrale.

Il sistema del reddito di cittadinanza

Parlando dinanzi a una platea di cittadini ad Avezzano, Di Maio ha poi spiegato che nei prossimi mesi il governo ha intenzione di realizzare un sistema sul reddito di cittadinanza che andrà a vantaggio delle imprese che assumono. Gli imprenditori che assumono chi prende il reddito di cittadinanza avranno infatti fino a 18 mesi di agevolazioni fiscali. Per loro, usufruire del bonus dovrebbe essere piuttosto semplice: basterà rivolgersi a un centro per l’impiego o direttamente a un destinatario del reddito o a un Navigator, e assumere tale persona. Ne conseguirà il riconoscimento di un beneficio fiscale ancora da strutturare, ma che nelle intenzioni dell’esecutivo dovrebbe incentivare gli imprenditori ad assumere tali persone.

La selezione dei Navigator

Della selezione dei Navigator si è recentemente occupato il quotidiano Avvenire, che ha anticipato come la scelta di tali professionisti sarà molto rapida. Ma come? Stando a quanto finora è stato reso noto, le procedure saranno molto accelerate ma, non per questo, promettono dal governo, poco accurata. Si partirà infatti con una scrematura iniziale sulla base dei curriculum vitae inviati, e successivamente si procederà con un colloquio individuale.

Quel che sembra certo è pertanto che non ci saranno concorsi, prove scritte, test a risposta multipla e altre procedure che apparentemente avrebbero potuto accelerare la conduzione della selezione, ma in realtà sarebbero state impossibili da praticare a causa dei maggiori ostacoli da affrontare rispetto all’affidamento ad una chiamata diretta da parte di una partecipata.

Come verranno inquadrati i Navigator?

Secondo quanto sta emergendo in questi minuti, il decreto che disciplinerà l’assunzione di tali lavoratori stanzierà 200 milioni di euro ad Anpal per il 2019, 250 milioni per il successivo anno e infine 50 milioni per il 2021, finalizzati a permettere la stipula dei contratti di lavoro per quei professionisti che avranno come compito quello di “organizzare l’avvio del Rdc”.

Tecnicamente, la loro assunzione avverrà con gli incarichi di collaborazione co.co.co.. Il “problema” è che, secondo le proiezioni, queste risorse saranno sufficienti ad assumere nei prossimi 2 anni circa 4.500 navigator, ovvero meno della metà di quelli che invece nelle ultime ore ha promesso Luigi Di Maio, su impulso di Mimmo Panico, il consulente che sta supportando il governo nella realizzazione di questa complessa struttura, e che e a quanto pare il Consiglio dei ministri ha già indicato essere colui che diverrà nuovo presidente dell’Anpal.

Insomma, almeno per la prima fase della loro collaborazione, in realtà i Navigator non saranno “assunti” come lavoratori dipendenti, ma opereranno come collaboratori. È pur vero che Di Maio ha già promesso la loro stabilizzazione, che dovrebbe tuttavia effettuarsi in un secondo momento, quando il meccanismo del reddito di cittadinanza avrà probabilmente ingranato la giusta marcia. Chiaro anche il riferimento alla necessità di affidare ad una partecipata l’iter di selezione e riconduzione all’interno delle strutture pubbliche: così facendo infatti si può aggirare la normativa più lunga dei concorsi.

Fonte immagine: Flickr




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