Reddito di cittadinanza e quota 100: si avvicina il traguardo, le ultime novità

Reddito di cittadinanza e quota 100, ci si avvia alla fase finale del percorso. E' quasi legge. Si attende l'ok da parte del parlamento, per poi tornare in Senato per la terza lettura. Ecco le novità introdotte, di cui è bene farsi un'idea

Il decreto ormai in versione definitiva, sul reddito di cittadinanza e quota 100 è quasi legge. Dopo essere stato modificato dal Senato e dalla Camera, il decreto è arrivato alla sua forma definitiva. Per diventare legge, manca solo l’ok da parte del parlamento. Ecco tutte le modifiche introdotte nel testo del decreto.


reddito di cittadinanza e quota 100

 

Reddito di cittadinanza e quota 100, ci si avvia a diventare legge

Il decreto legge sul reddito di cittadinanza e quota 100, dopo le modifiche apportate al testo originale, ha raggiunto la sua versione definitiva. Ora, si attende soltanto l’ok da parte del parlamento per essere legge a tutti gli effetti. Il governo ha ottenuto dalla Camera la fiducia sul decreto che, tra le tante cose contiene anche le misure relative a reddito e quota 100. Intanto, il voto finale sul provvedimento si attende per giovedì, per poi tornare ritornare al Senato per la terza lettura. Siamo dunque quasi al traguardo, alla fine del lungo percorso per la conversione da decreto a legge.

Reddito di cittadinanza e quota 100

Dal 6 marzo, è possibile presentare la domanda per ottenere il sussidio economico di reddito di cittadinanza. Si prevede che, tale sostegno economico, dovrebbe essere in grado di aiutare e sostenere circa 1,3 milioni di famiglie in Italia. Tra questi sono compresi anche gli over 67enni, in grado di chiedere la pensione di cittadinanza. Quasi 200 mila le domande che dal 6 marzo ad oggi, sono state presentate. Il primo assegno sarà riferito al mese di aprile, il che significa, che i beneficiari potranno riscuoterlo a maggio. Grande attesa per questo momento. Per quanto riguarda le pensioni, quota 100, permette il pensionamento anticipato, con 62 anni di età e 38 anni di contributi. Anche in questo caso, tante le richieste presentate, raggiungendo le 100 mila domande ad oggi pervenute.

Reddito di cittadinanza e quota 100: le ultime novità introdotte

Sono diverse le novità introdotte al decreto, rispetto al suo testo originale. Queste novità hanno arricchito e migliorato il “decretone”, arrivando a completarlo, dandogli la sua forma definitiva. Una delle novità è la deroga di 6 mesi per tutti coloro che hanno presentano e presenteranno la domanda di reddito di cittadinanza, prima che il provvedimento entri in vigore. Chi presenterà la domanda, solo dopo l’entrata in vigore del provvedimento, deve rispettare le nuove regole introdotte nel testo, come ad esempio, le restrizioni per i carcerati, i genitori single ed i “finti divorziati”. Ma non è tutto, ci sono altre novità, di cui è bene prendere visione, come ad esempio il riscatto scontato della laurea, potrà essere chiesto anche agli over 45enni, solamente per fini contributivi. Oppure, l’inclusione dei working poor all’interno dello stato di disoccupazione, così da permettergli di fare richiesta di reddito di cittadinanza. Vediamo le altre modifiche che sono state introdotte.

Novità introdotte al “decretone”, cosa bisogna sapere

Tante altre le novità introdotte. Le elenchiamo di seguito, così da fornirvi una panoramica riassuntiva:

  • Restrizioni per i carcerati: nuove restrizioni introdotte per alcune categorie. I carcerati, così come i latitanti e condannati, non possono richiedere il reddito di cittadinanza. Uno stop che elimina queste categorie dalla possibile platea dei beneficiari.
  • Genitori single e conviventi: strette previste anche per i genitori single e per i divorziati che continuano a vivere nella stessa casa. Questi interventi, sono importanti, per selezionare la platea dei possibili beneficiari, ma anche per evitare comportamenti inopportuni e “furbi” da parte dei richiedenti sostegno economico.
  • Disabili: news anche sul fronte famiglie con disabili. Le novità introdotte, hanno innalzato il tetto del patrimonio mobiliare, da 5 mila a 7.500 euro. Incrementato fino al 2,2 il massimale della scala di equivalenza.
  • Sanità e cultura: Saranno molti i posti lasciati vacanti dai nuovi pensionati in questi settori. Per questo motivo, a tali settori viene data particolare attenzione, con la creazione di piani mirati alle nuove assunzioni, per colmare il vuoto che si verrà a creare.
  • Più risorse alle regioni: l’Anpal dovrà dividere con le regioni i 500 milioni stanziati nel triennio 2019-2021. I milioni destinati ad Anpal saranno 270 totali, 230 i milioni destinati alle regioni.

Altre importanti novità introdotte

La novità non finiscono certo qua.

  • Piano straordinario: introdotto il Piano straordinario per il potenziamento dei centri per l’impiego. Questi potranno procedere con l’assunzione fino a 7.600 unità, così ripartite: 3 mila nel corso del 2020 e 4.600 nel corso del 2021
  • Nomina vicepresidente Inps: prevista la nomina del vicepresidente Inps, che svolgerà i lavoro a lui delegati, in caso di assenza del presidente. L’Anpal avrà a disposizione 4 mesi di tempo per la nomina del presidente e del direttore generale.
  • Patronati e pensione in contanti: le domande per ricevere i benefici, possono essere presentate anche presso i patronati. Le pensioni di cittadinanza potranno essere riscosse anche in contanti.
  • Comunicazioni tramite email ed sms: i centri per l’impiego potranno contattare i beneficiari anche attraverso e mail o semplici sms. Anche i comuni potranno contattarvi con tali strumenti, per i lavori socialmente utili.
  • Potenziamento dei controlli: i controlli contro i “furbetti” saranno incrementati notevolmente. Unità dei carabinieri rafforzate di 65 unità e nuove assunzioni tramite concorsi.

Anche i controlli da parte della Guardia di finanza si intensificano, con l’incremento di 100 unità.




CATEGORIES
Share This