Reddito di cittadinanza, disponibile la bozza del decreto

Finalmente abbiamo la nuova bozza del decreto legge che riguarda il reddito di cittadinanza e Quota 100. Nel testo si può leggere che entrambi partiranno ad aprile 2019.

Scorrendo il testo, si può scoprire che a partire dal mese di Marzo non si potrà più richiedere il Rei cioè  il Reddito di Inclusione, con lo scopo di attuare appieno le nuove misure previste nel decreto. Sarà inoltre assunto molto personale che sarà assegnato all’INPS, grazie ad uno stanziamento di 50 milioni d’euro.


Possiamo finalmente leggere la bozza del provvedimento che è denominato“Decreto legge contenente disposizioni relative all’introduzione del reddito di cittadinanza e a interventi in materia pensionistica”. Dopo un lungo periodo di speculazioni, possiamo finalmente sapere con precisione come funzionerà il reddito di cittadinanza: “È istituito a decorrere dal mese di aprile 2019 il reddito di cittadinanza” che per “i nuclei familiari composti esclusivamente da uno o più componenti di età pari o superiore a 65 anni assume la denominazione di pensione di cittadinanza”. Inoltre si legge che Il ministero dello Sviluppo Economico ha la responsabilità sul monitoraggio della sua attuazione e annualmente si occuperà di stilare un rapporto che sarà pubblico e disponibile online, sul sito del ministero.

Destinatari del reddito di cittadinanza

Ovviamente per stabilire a chi spetta, sono stati pensati dei requisiti specifici. Per prima cosa vediamo a chi può essere erogato il reddito di cittadinanza:

  1. Cittadini italiani
  2. cittadini UE residenti da almeno 10 anni in modo continuativo
  3. Cittadini di paesi terzi con permesso di soggiorno di lungo periodo UE (In Italia Carta di soggiorno) residenti da almeno 10 anni in modo continuativo
  4. cittadini che provengano da paesi che hanno sottoscritto convenzioni bilaterali di sicurezza sociale.

Stabilito chi può fare richiesta, ecco gli altri requisiti per ottenere il reddito di cittadinanza:

  • ISEE inferiore ai 9360 euro
  • Esclusa la prima casa, il valore del patrimonio immobiliare deve essere inferiore ai 30mila euro
  • valore patrimoniale mobiliare non superiore ai 6mila euro. Questa soglia aumenta di 2.000 euro per ogni componente familiare, fino a un massimo di 10.000 euro. Questa soglia è ulteriormente aumentata di 5.000 euro per ogni componente disabile.

Un beneficio ulteriore è riconosciuto ai cittadini che avviano un’attività lavorativa autonoma o di impresa individuale. Questo è elargito se queste attività sono aperte entro i primi 12 mesi di fruizione del reddito di cittadinanza, si offre il beneficio in un’unica soluzione pari a 6 mensilità, nei limiti dei dei 780 euro mensili.

Esclusione dal reddito di cittadinanza

Anche se si posseggono i requisiti, esistono delle condizioni che portano all’esclusione automatica, che riguardano anche il nucleo familiare:

  • coloro che possiedono auto di cilindrata superiore ai 1600 cc
  • coloro che possiedono moto superiori ai 250 cc
  • i proprietari di auto che sono state immatricolate per la prima volta nei sei mesi precedenti alla richiesta del reddito
  • essere intestatari di navi e imbarcazioni da diporto
  • coloro che si trovano in stato detentivo
  • Le persone che sono ricoverate in istituti di lunga degenza o altre strutture residenziali, solo se sono a totale carico dello Stato o di altra amministrazione pubblica.

Offerte di lavoro e altri obblighi

Una parte fondamentale del reddito di cittadinanza, riguarda le offerte di lavoro che si dovranno accettare se si beneficia di quest’incentivo. Esse si fondano su base territoriale e distanza dal domicilio:

  • Nel primo semestre l’offerta potrà essere distante al massimo 100 km dalla residenza.
  • Dal sesto al dodicesimo mese, la distanza arriva a 250 km.
  • Dal dodicesimo al diciannovesimo l’offerta dovrà essere accettata in tutta Italia. Eccezione per il beneficiario che ha con sé minori o disabili

Le offerte infine devono essere congrue e i beneficiari devono accettare “almeno una di tre offerte congrue” di lavoro. Per essere considerate congrue, devono rispettare i parametri appena enunciati.

Gli obblighi sono svariati, tra i più importanti:

  • essere avviato ai corsi di formazione o di riqualificazione professionale
  • sostenere colloqui psico-attitudinali
  • sostenere le eventuali prove di selezione finalizzate all’assunzione

Inoltre il reddito non verrà erogato tramite un bonifico sul proprio conto, verrà data una Carta RdC, col prelievo limitato a 100 euro e utilizzabile esclusivamente per beni primari. Non si possono acquistare beni di lusso o utilizzare il beneficio per giocare d’azzardo.

Sanzioni

Per chi abusa di questo beneficio l’articolo 7 prevede alcune sanzioni. Infatti secondo il testo della bozza “chiunque nell’ambito della procedura di richiesta del reddito, con dolo, fornisce dati e notizie non corrispondenti al vero, incluso l’occultamento di redditi e patrimoni a fini Isee o di dichiarazioni fiscali, al fine di ottenere il RdC, è punito con la reclusione da uno a sei anni, oltre alla decadenza del beneficio e al recupero di quanto indebitamente percepito, comunque disposti anche in assenza di dolo”.

Benefici per i datori di lavoro

I datori di lavoro che assumono a tempo pieno e indeterminato un lavoratore che beneficia del reddito di cittadinanza e non lo licenzia per 24 mesi, ha diritto ad uno sgravio contributivo che è pari alla differenza fra 18 mensilità di RdC e quello già goduto. L’importo mensile massimo è pari a 780 euro, che potrebbe essere aumentato di una mensilità se si assumono soggetti svantaggiati e donne.

Numeri e dati dei possibili beneficiari

Secondo le stime, sono 1,437.000 i nuclei familiari, che potrebbero beneficiare del reddito di cittadinanza. Si stima quindi che 4.559.579 persone, potrebbero accedere al reddito di cittadinanza. I nuclei che potrebbero ricevere il reddito di cittadinanza sono formati per il 27% da un componente, per il 18% da due componenti, per il 23% da tre componenti, per il 21% da quattro componenti e per il 16% da cinque componenti.

Le Regioni che potrebbero vedere il maggior numero di beneficiari sono Campania, Sicilia, Lazio, Lombardia, Puglia e Piemonte. Si stima che i richiedenti potrebbero essere al 47% al centro nord e al 53% al sud e nelle isole. Si stima che il costo si questo provvedimento sia pari 8.526.606.259 euro.




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