Reddito di cittadinanza: in Finlandia si parla di concederlo a tutti

La proposta è stata avanzata dall'ente di previdenza sociale che spera di alleggerire così il peso del welfare sulle casse dello Stato. Ma le obiezioni sono tante

La proposta ha già suscitato grandi discussioni. Ad avanzarla è stata la Kela – l’ente di previdenza sociale della Finlandia (il corrispettivo della nostra Inps, per intenderci) – che suggerisce di erogare un assegno di 800 mila euro mensili a tutti i finnici, a prescindere dal loro reddito e dal fatto che lavorino o meno. L’assegno esentasse segnerebbe dunque la concessione indiscriminata del reddito di cittadinanza a tutti gli adulti finlandesi ai quali verrebbe, però, chiesto di rinunciare ai sussidi sociali fin qui percepiti.


reddito di cittadinanza

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L’idea della Kela è, infatti, quella di alleggerire il peso del welfare sulle casse dello Stato, “barattando” i sussidi erogati (molti dei quali onerosi) con un “basic income” (reddito di cittadinanza) che dovrebbe garantire la sopravvivenza a tutti. Non solo: i supporter della misura sperano di contrastare anche il fenomeno della disoccupazione (il tasso in Finlandia ha raggiunto il 10%), spingendo i finlandesi che hanno fin qui rifiutato di fare lavori stagionali perché “coperti” dai sussidi statali a comportarsi diversamente. Il rischio, a questo punto, secondo i più riottosi, è che la qualità del lavoro venga pesantemente compromessa. I datori potrebbero, infatti, approfittare della necessità di lavorare dei loro connazionali per offrire mansioni sempre più precarie e mal retribuite. 

Senza considerare che la norma – per la quale, se le discussioni giungeranno a una sintesi, si può immaginare un avvio, in fase sperimentale, a partire da novembre dell’anno prossimo – non sembra destinata a risolvere il problema della povertà. Stando ai calcoli del settimanale Helsinki Times, infatti, servirebbe un assegno più sostanzioso, pari ad almeno 1.166 euro al mese. Una cifra difficile da raggiungere, visto che i vari partiti hanno già tradito orientamenti diversi: i Verdi parlano di 440 euro al mese, mentre la Left Alliance ha proposto di arrivare a 660 euro. E a sollevare qualche dubbio è stata anche Bloomberg secondo la quale l’introduzione del reddito di cittadinanza “universale” potrebbe non dare sollievo alle casse dello Stato finlandese. La misura, secondo i loro calcoli, comporterebbe una spesa di 52,2 miliardi di euro, a fronte di un introito complessivo di 49,1 miliardi di euro. Non proprio un buon affare.




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