Realtà virtuale: forse siamo proprio noi. La teoria di Musk

La realtà virtuale? Forse siamo noi. La teoria di Elon Musk, fondatore di Tesla e SpaceX lascia quantomeno stupiti, ma il suo fautore è una delle migliori menti del secolo.

L’uomo che ha fondato Tesla, Space X e PayPal, Elon Musk, in una conferenza in California ha ipotizzato il fatto che al posto di essere l’essere umano a creare la realtà virtuale attraverso dispositivi tecnologici, sia l’essere umano stesso  parte di una realtà virtuale più grande. Sostanzialmente, potremmo essere protagonisti di una sorta di immenso videogioco creato da altri. La teoria, a sentirla, è palesemente assurda, ma la spiegazione di Musk la rende molto meno improbabile di quanto non si pensi. Il progresso tecnologico ha fatto sì che 40 anni fa si giocasse ad una sorta di ping pong con due rettangolini e una pallina su uno schermo pc (il gioco in questione è Pong). Ora lo stesso gioco può essere fatto da milioni di persone in contemporanea in tutto il mondo, con tando di simulazioni in 3d: “se ipotizziamo un livello superiore”di avanzamento tecnologico, “i giochi potrebbero diventare non distinguibili dalla realtà delle cose”, ha spiegato Musk.


Il Curriculum di Musk? Incredibile

realtà virtuale

image by : Laura Lee Cobb

Se qualcuno pensa che questi siano deliri di uno un tipo originale un po’ fuori di testa, beh, è meglio che si ricreda, e anche in fretta. Elon Musk è il fondatore di Tesla Motors, la compagnia che produce l’auto elettrica “di lusso” pensata però per il mercato di massa e che fin da subito ha riscosso un enorme successo ( e anche qualche ritardo, a dirla tutta), tra le altre cose anche per la splendida linea. Fondatore lo è anche di SpaceX, azienda di cui è parimenti amministratore delegato e con la quale intende portare la popolazione terrestre che dovesse richiederlo su Marte, permanentemente e PayPal, il sistema di pagamento elettronico più diffuso nel mondo. Insomma, un visionario, ma con i piedi ben saldi a terra e capace di raggiungere straordianri risultati concreti.

Su Marte entro il 2024. E non con la realtà virtuale

Oltre alla realtà virtuale, proprio la questione Marte è stata tra le protagoniste della conferenza californiana, per essere più precisi la Code Conference di Lrealtà virtualeos Angeles. Per Musk entro il 2024 partirà il primo equipaggio che approderà stabilmente su Marte, con arrivo previsto nel 2025. Precedentemente, già a partire dal 2018, verso il pianeta rosso dovrebbero alzarsi in volo extraterrestre una serie di navicelle cargo, con l’obiettivo di portare su Marte il materiale necessario a costruire una base spaziale dentro la quale poter vivere. Va detto, per amor di precisione, che la distanza tra la Terra e Marte non è calcolabile in modo statico, in quanto a causa delle orbite dei due pianeti, questi ultimi si allontanano e si avvicinano continuamente.




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