Rallenta fabbisogno di stranieri in Italia

La crisi ormai alle spalle ha stravolto lo scenario del mondo del lavoro, anche in un punto di grande importanza, quale il fabbisogno di manodopera straniera, di cui l’Italia ogni anno ha bisogno per soddisfare i livelli produttivi richiesti. Secondo le stime di Sacconi, ci sarebbero tre ipotesi, le quali comunque confermerebbero il calo tendenziale della domanda.

Lo scenario peggiore sarebbe quello con la richiesta più bassa di lavoratori, che prevederebbe una richiesta pari a zero di nuovi stranieri; ma l’ipotesi ritenuta più attendibile sarebbe lo scenario medio, che porterebbe il numero di manodopera straniera richiesta a 100 mila lavoratori all’anno, tra il 2011 e il 2015.


Rispetto agli inizi del 2000, il dato sarebbe in calo di 6-7 volte quei livelli. I risultati sono stati ottenuti attraverso un’analisi autonoma della domanda e dell’offerta di lavoro. Si riscontra, infatti, un calo di quasi l’8% della popolazione attiva, da qui al 2020, per effetto delle dinamiche demografiche di invecchiamento della popolazione italiana; crescerebbe mediamente il numero degli occupati, nello stesso periodo di circa lo 0,5%, portando al fabbisogno di cui abbiamo sopra detto di manodopera straniera. Insomma, tempi duri anche per gli extra-comunitari che vedono nel nostro Paese un miraggio di benessere.



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