Quanto guadagnano le donne? Gender pay gap, Usa ed Europa a confronto (1’ parte)

L’argomento è di quelli che fanno discutere in continuazione. Quanto guadagnano le donne nei confronti dei loro colleghi maschi? L’ultimo ad esprimere la propria opinione, alquanto considerevole, è stato il Presidente Obama solo pochi giorni fa. Il leader statunitense ha lanciato un esplicito appello affinché gli stipendi delle donne siano più alti. Nel senso che perlomeno arrivino ad eguagliare quelli dei loro colleghi uomini, a parità di lavori svolti. La media statunitense per quanto concerne gli stipendi vede la donna pagata 77 centesimi contro il dollaro guadagnato dall’uomo per lo stesso ruolo ricoperto. Vale a dire che, a parità di mansioni svolte e responsabilità, la donna guadagna a prescindere il 23% in meno di un uomo di egual livello professionale. Quindi, se siete donne ed avete intenzione di emigrare in Usa a cercar fortuna, sappiate che, come in Europa, anche lì, a parità di mansione, il vostro stipendio sarà quasi sempre minore rispetto a quello di un uomo. Con varie differenze dovute alla professione ed alla posizione geografica.


Un interessante articolo pubblicato dal Forbes americano stila una classifica delle città statunitensi dove le donne guadagnano di più. Si parla di cifre ragguardevoli se si pensa ad esempio ai 56,000 dollari annui della zona della Silicon Valley. Ma anche qui gli uomini godono del privilegio di un 26% in più, non meglio giustificato. O a dirla tutta, le motivazioni addotte per spiegare il divario si riconducono, a parità di lavoro, al titolo di studio ottenuto e al college di provenienza o al fatto che per la donna si metta in conto già a priori una percentuale di assenteismo dovuta a “motivi familiari” (vedi gravidanze, figli ammalati, viste mediche , impegni scolastici). Il divario scende a Washington, dove gli uomini guadagnano “solo” il 20% in più ogni anno. A New York e a San Francisco il gap si riduce al 16%. La zona più povera invece è quella di Laredo, in Texas, dove le donne percepiscono in media 24,700 dollari annui.

L’osservazione interessante però va oltre la mera constatazione del divario esistente tra quanto guadagnano le donne e quanto gli uomini ( che è assodato che c’è). Il dato che stupisce viene dalla comparazione dei diversi tipi di divari esistenti. Ad esempio, per quanto concerne la professione di infermiere, la donna guadagna 96 centesimi per ogni dollaro dell’uomo. La differenza c’è ma è minima. Si guardi invece all’area economico-finanziaria: ebbene i consulenti in materia donne guadagnano 66 centesimi rispetto al famoso dollaro del consulente maschio. Questo sembrerebbe suggerire che all’innalzarsi del livello dell’area professionale (alta finanza, ingegneria) o della posizione da occupare (quadri, manager, posizioni apicali), al lavoro della donna si riconosca un valore inferiore, dando per scontato che anche i suoi livelli d’istruzione e i suoi anni d’esperienza sul campo lo siano.

Infine un’ultima considerazione riguarda la differenza di retribuzione, a parità di ruolo ricoperto, a seconda dell’area geografica di residenza. Questo si giustifica in modo intuitivo tenendo in considerazione il fatto che il costo della vita è diverso a seconda della città di riferimento della quale si tiene conto.



CATEGORIES
Share This

COMMENTS