Aprire un negozio di fiori

Aprire un negozio di fiori rappresenta un'attività il cui potenziale risulta essere davvero elevato: nonostante la crisi economica abbia esteso la propria influenza anche in questo settore, quest'ultimo equivale ad un'attività piuttosto redditizia, che, se gestita con le opportune strategie, è destinata a perdurare nel tempo.

Analizzando nello specifico l’attività, un negozio di fiori non riguarda esclusivamente un locale nel quale la mercanzia viene esposta e successivamente venduta al cliente. Al contrario, si tratta di un esercizio all’interno del quale ciascun lavoratore ad esso affiliato opera mediante l’impiego delle proprie conoscenze e di un’esperienza incentrata su solide basi.


negozio fiori

Dove aprire un negozio di fiori

Per quanto riguarda l’andamento di mercato e le possibilità che lo stesso offre allo sviluppo di un negozio di fiori, anche in questo caso si rivela necessario mettere in atto i metodi più idonei al conseguimento di un risultato ottimale. In sostanza, alla richiesta che il mercato fornisce in proposito si affianca un altro elemento di prima importanza: la scelta della localizzazione del negozio. Se si escludono le ricorrenze personali o gli atti di cortesia, infatti, il consumatore finale non dispone di molte altre ragioni che possano indurlo ad acquistare una composizione floreale; per questo motivo, è essenziale che il negozio sia ubicato in una posizione strategica, affinché l’immediata individuazione dell’attività costituisca un invito ad esaminarla con più attenzione. A questo scopo, le aree pedonali, gli ospedali o ancora i cimiteri risultano essere i siti più idonei all’apertura di un negozio di fiori. Ponendo il caso che il cliente rimanga soddisfatto per la prestazione ricevuta, infatti, lo stesso non esiterà a ripresentarsi in un’occasione diversa, determinando così un considerevole incremento della domanda.

Burocrazia e requisiti per aprire un’attività di fioraio

Come ogni regolare attività, anche i negozi di fiori sono affiancati da determinate normative, le quali fungono da linee guida tanto in fase di apertura quanto durante la gestione dell’attività. Dal punto di vista legislativo, un negozio appartenente alla categoria in oggetto viene definito come Produzione e Commercio di Vegetali: al fine di poter aprire un esercizio di questo tipo, è innanzitutto doveroso richiedere un’autorizzazione fitosanitaria abilitante alla produzione di cui sopra, la quale a sua volta viene rilasciata dai Servizi Fitosanitari attribuibili alla Regione di competenza; tale autorizzazione, comunque, esclude a priori determinate categorie di azioni commerciali, come ad esempio la vendita di sementi prodotte e confezionate da terzi, o ancora l’attività artigianale mirante all’allestimento di giardini e parchi. All’autorizzazione fitosanitaria precedentemente descritta si aggiungono numerose altre normative, quali ad esempio il Decreto Legislativo del 12/11/2009, il quale sancisce i requisiti di professionalità e la dotazione minima di attrezzature della quale l’attività deve disporre; per concludere, è opportuno nominare la Legge Regionale del 6/07/2007, dove vengono ampiamente descritte tutte le norme sulla produzione e la commercializzazione delle piante forestali e dei materiali di moltiplicazione ad esse collegate.

Dal punto di vista professionale, ad ogni esercitante non viene richiesto di possedere un titolo di studio particolare; premesso ciò, è comunque consigliabile che lo stesso possa vantare un diploma di perito agrario. Nel caso in cui l’esercizio preveda un’eventuale coltivazione di piante o fiori, è inoltre richiesta l’attestazione di una Laurea in Botanica conseguita presso una Facoltà di Scienze Naturali, o ancora una Laurea in Biotecnologie Agrarie e Vegetali. I requisiti necessari allo svolgimento di tale attività vengono poi determinati dalla tipologia di vendita che si intende effettuare: ponendo il caso che la vendita sia attuata al dettaglio, è necessario inviare al Comune d’interesse una Dichiarazione di Inizio Attività, conosciuta anche con l’acronimo DIA; nel caso di subentro o successione ad un’attività già esistente, questa dichiarazione perde di validità, ma in entrambi i casi è doveroso comunicare l’inaugurazione o la continuazione dell’attività al Registro delle Imprese redatto dalla Camera di Commercio. Concentrando l’attenzione sulla vendita all’ingrosso, invece, quest’ultima viene regolamentata a livello regionale: per quanto concerne questa eventualità, l’attività proposta è soggetta all’invio al Registro delle Imprese di un’autocertificazione che dimostra il possesso dei requisiti morali e professionali previsti dalle circostanze; l’iscrizione al Registro delle Imprese, infine, elimina l’obbligo di comunicare al Comune l’imminente apertura del proprio esercizio.

Negozio di fiori: investimento e guadagni

L’investimento che deriva dall’apertura di un negozio di fiori è legato a numerosi fattori. Tra gli elementi che devono essere presi in considerazione, il primo ad emergere per importanza equivale all’estensione del locale che si intende occupare. In linea di massima un negozio di fiori regolamentare deve disporre di una superficie non inferiore a 50 mq: nel rispetto di tale parametro, il calcolo approssimativo che deriva dalla somma tra i costi di avviamento, l’acquisto dell’arredo e delle materie prime si risolve in una cifra di 25 mila euro; a tale importo, dovranno essere successivamente aggiunte le spese derivanti dall’affitto del locale, qualora non se ne possegga uno, e dalle utenze conseguenti allo stesso.

Aprire un negozio di fiori in franchising

In accordo ad un mercato sensibile quanto quello attuale può rivelarsi molto utile affidarsi a particolari politiche economiche: la scelta di aprire il proprio negozio di fiori seguendo una modalità di franchising risulta essere l’esempio più concreto di strategia sicura ed efficace. Nell’ipotesi in cui si intenda inaugurare un negozio di fiori destinato a conseguire un rilevante successo, Rapid’ Flore rappresenta uno dei marchi più affidabili cui fare riferimento: quest’ultimo si propone come leader a livello mondiale nella vendita di fiori in modalità self service, requisito che rende il gruppo molto più innovativo rispetto a quanto non lo sia la concorrenza. Rapid’ Flore opera nel mercato dal 1995, e la popolarità della quale l’attività gode si concretizza nell’apertura di oltre 200 negozi in franchising in Francia; a tale risultato si aggiungono peraltro oltre 500 punti vendita estesi a livello europeo.

Richiamando l’attenzione sul binomio costituito da innovazione e successo, il territorio italiano è cosparso di attività floristiche che godono di una fama inequivocabile. Un nome particolarmente indicato a rappresentare tale reputazione si risolve nell’attività Fioraio Bianchi Caffè, un negozio sito nella zona di Brera. Quest’ultimo, oltre ad una pluridecennale esperienza nel settore, può vantare il possesso di due locali adibiti a ristorante, dove ai clienti viene concessa l’occasione di consumare un pasto circondati da suggestive composizioni floreali. La classe della quale questa attività gode richiama al suo interno un numero di acquirenti molto consistente, il cui accorrere non mostra segni di cedimento: il segreto di tale trionfo si risolve nell’unicità dei servizi promossi dal Fioraio Bianchi Caffè, e non esiste alcun dubbio che ogni attività, se integrata dai servizi più opportuni, possa conseguire il medesimo risultato.

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