Prospettive occupazionali 2010

Le prospettive occupazionali del 2010 viaggiano su due filoni in maniera non molto distanti.

Da una parte la Banca d’Italia, che nel suo Rapporto sull’Economia afferma che la situazione nei prossimi mesi sarà destinata a peggiorare: l’esaurimento della Cassa integrazione porterà ad un peggioramento in tutte le aree geografiche, soprattutto nell’industria.

Da l’altra parte invece abbiamo dati e commenti che ci vengono forniti da economisti e sondaggi che affermano che nel 2010 ci sarà una lievissima ripresa, puntualizzando che il peggio è passato e che l’economia italiana potrà tornare a crescere, ma non avrà di certo superato a pieno la crisi.

Tralasciando questi due pensieri andiamo ad analizzare gli aspetti e le prospettive in ambito professionale.


Quali saranno le strategie adottate dall’Unione Europea in campo occupazionale?


I capi di Stato e di governo appartenenti alla Ue prometteranno di varare un “piano sociale ambizioso” nella primavera del 2010 in modo da fronteggiare la crisi dell’occupazione, che sta deteriorando il nostro Paese e l’Economia mondiale giorno dopo giorno.


Tra il 2005 e il 2008 nella Ue sono stati creati 9,7 milioni di nuovi posti di lavoro, metà dei quali sono stati spazzati via dalla recessione attualmente in corso.


La commissione Ue stima un tasso di disoccupazione che si aggira attorno al 10,3% nel 2010.

I ventisette chiederanno alla commissione Ue di elaborare un piano per la “crescita socialmente inclusiva”, che andrà a sostituire l’ormai vecchia, e per giunta anche fallimentare, strategia di Lisbona, in maniera tale da migliorare la piaga occupazione e la competitività dell’economia europea.


Quali saranno i settori con migliori prospettive occupazionali?


Da recenti analisi pubblicate su Il Sole-24 Ore, vengono indicate tre settori che nel 2010 andranno indubbiamente a prendere una bella fetta di importanza nell’occupazione nazionale, e sono: Qualità, Ambiente e Sicurezza.

Tra questi tre settori possiamo incentrare il nostro discorso sull’ambiente, con la grandissima importanza che andrà a ricoprire le energie rinnovabili.


Le biomasse, il recupero dei rifiuti e il settore fotovoltaico su tutti diventeranno di primaria importanza nel sistema-Italia, soprattutto se visti come possibilità per la generazione di elettricità.


Oltre ad avere dei settori che avranno maggiori possibilità occupazionali, nel 2010 ci sarà una figura professionale che avrà la possibilità di emergere: l’esperto in materia di Certificazione ISO.


Per quanto riguarda il settore della qualità, prenderà campo la figura che si occuperà del controllo della qualità dei prodotti, che utilizzando tecniche e attività a carattere operativo verificano la conformità di un prodotto o di un processo.


In definitiva il 2010 sarà solo in parte l’anno della ripresa per l’economia, trainata in particolar modo dall’aumento delle esportazioni, malgrado il tasso di disoccupazione resterà ancora piuttosto elevato.

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