Prometeia: nel 2013 pressione fiscale a 45%. E’ record

Non è un record di cui essere contenti, ma tant’è. La pressione fiscale nel 2013 raggiungerà il record “storico” del 45% del Pil, a causa soprattutto delle imposte indirette, la cui incidenza è stata aumentata anche dall’ultima legge di stabilità. Il dato, piuttosto preoccupante è stato diffuso dall’associazione Prometeia, specializzata nelle previsioni sull’andamento dell’economia italiana. Nostante la crisi ancora in essere, c’è anche una bella notizia. Nell’ultimo trimestre del 2013 infatti, dovrebbero esserci i primi (deboli) segnali di ripresa che, sempre secondo l’associazione, sarà comunque molto lenta, anche a causa del grosso debito pubblico che affligge l’Italia.


L’associazione stima che tra il 2013 e il 2015, grazie al drastico abbassamento dello spread, si riuscirà a risparmiare una cifra pari a 8,4 miliardi di euro (sugli interessi dei titoli di stato). Di contro,  va tenuto in considerazione il dato negativo sull’occupazione, o meglio, sulla disoccupazione, che resterà, secondo le stime, sopra il 12% fino alla prima metà del 2014.  A parte la questione della mancanza di lavoro (sulla quale recentemente anche l'Ue ha detto la sua) e della contrazione dei redditi, sarà ancora la pressione fiscale a limitare fortemente i consumi nel 2013 (-1,5%), ma il suo peso si farà sentire in modo significativo anche sulle imprese. Quelle attive nel mercato delle esportazioni potranno “respirare” a causa di un probabile aumento (pur molto debole) della domanda estera, generato da una globale (ma comunque faticosa) ripresa economica.




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