Professioni: ecco quelle più desiderate dai genitori e dai figli

La crisi economica ha profondamente inciso sulle valutazioni e sulle prospettive professionali di giovani e meno giovani. Ne è l’ennesima dimostrazione la pubblicazione dei dati di una recentissima ricerca di LinkedIn, dalla quale emerge come i genitori diano sempre più importanza alla stabilità del posto di lavoro e alla sua remunerazione, e meno al soddisfacimento delle aspettative da parte dei loro figli. In altre parole, i genitori vorrebbero i figli “sistemati” con un posto di lavoro fisso e prestigioso, forse più pragmatico di altri, e pongono in secondo piano la possibilità che la propria prole sia concretamente soddisfatta attraverso la realizzazione dei propri sogni da “bambino”.


A ulteriore conferma di quanto sopra, espone la ricerca LinkedIn, il fatto che il 22 per cento dei genitori desidera che il figlio intraprenda una brillante carriera in ambito sanitario, e che il 20 per cento auspichi invece che la propria prole diventi imprenditrice. Rimane inoltre saldo il fascino del settore finanziario, che – pur in calo – mantiene una quota di desideri del 13 per cento, mentre sorprende vedere un 7 per cento di genitori che vorrebbe vedere  il proprio figlio come chef affermato (quanto avrà influito l’ondata di programmi culinari nei palinsesti tv?)

Stabilito quanto sopra, è utile osservare come alle aspirazioni dei genitori sulla propria prole non corrispondano identiche aspettative da parte dei diretti interessati. Stando all’analisi, infatti, nella top ten delle professioni più amate dai figli, e subito alle spalle di dottori e imprenditori, trovano spazio l’agente di viaggio (il 10 per cento dei giovani sogna tale professione), lo sportivo, l’impiegato in una no-profit e il politico.

Ulteriore spunto di riflessione è inoltre determinato dalla lontananza di intenti e di comunicatività tra le due generazioni immediatamente successive. Se infatti il 62 per cento dei genitori si dice convinto che la soddisfazione professionale sia l’elemento più importante per determinare il futuro dei figli, è anche vero che ben il 33 per cento delle madri e dei padri sostiene di non capire pienamente di cosa si stia occupando il figlio nello svolgimento delle proprie mansioni. Tra i ruoli più “inspiegabili” per i genitori troviamo l’attuario (sconosciuto all’83 per cento delle mamme e dei papà), e ancora il data scientist (76%), davanti al revisore contabile, al team manager, al personal assistant. 



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