Come diventare e lavorare da Agente di commercio monomandatario

Chi è l'agente di commercio monomandatario, quali sono le sue caratteristiche e come poter accedere alla professione.

Vi siete mai chiesti in cosa consiste l’attività di un agente di commercio monomandatario? La risposta è abbastanza semplice e, per certi versi, è nello stesso nome di questo professionista: l’agente monomandatario è infatti un libero professionista che riceve un “mandato”, cioè un incarico, finalizzato alla promozione di un prodotto o un servizio per conto di una società in una determinata zona o territorio. Ma quali sono le sue caratteristiche? Cerchiamo di vederle in maggior dettaglio, cominciando dalla generalità degli agenti di commercio.


Cosa fa l’agente di commercio

agente di commercio monomandatarioL‘agente di commercio è quel professionista che ha il compito di assumere l’incarico, in maniera stabile, di promuovere dei contratti commerciali di vendita tra l’azienda committente e i potenziali clienti, sulla base del contratto di agenzia, che lo vincolerà su una precisa area geografica, con limiti e obiettivi. Come noto, l’agente di commercio potrà operare con o senza diritto di esclusiva per la propria area di competenza e, pertanto, potrebbe potenzialmente svolgere la propria opera anche per conto di più imprenditori.

I vantaggi per il mandante

Nel corso degli anni la figura dell’agente di commercio ha conosciuto una rapida esplosione. Una buona parte del merito di questo sviluppo è rappresentato dai vantaggi che l’agente di commercio può conferire alle aziende: trattandosi di una figura professionale autonoma, ha dei costi di gestione che sono mediamente molto più bassi di quelli che la società mandante dovrebbe sostenere per assumere un lavoratore dipendente. Inoltre, essendo i costi proporzionali al fatturato, il costo dell’agente di commercio si mantiene sempre in linea con il valore della produzione, anche in carenza di certezza dell’ammontare della retribuzione.

Che differenza c’è tra monomandatari e plurimandatari?

Tornando all’origine del nostro odierno approfondimento, ricordiamo che per agente monomandatario si intende quell’agente di commercio che promuove esclusivamente un’azienda, costituendo pertanto – almeno da un punto di vista virtuale – una sorta di estensione territoriale della rete di vendita dell’azienda stessa. Di contro, gli agenti plurimandatari possono promuovere nello stesso tempo più aziende. La differenza è notevole, anche sotto un profilo concettuale: per certi versi, infatti, l’agente di commercio monomandatario si avvicina di più alla figura di dipendente dell’azienda mandante (naturalmente, giuridicamente e non solo, non è così!) mentre l’agente di commercio plurimandatario si avvicina maggiormente alla figura di un imprenditore con un portafoglio di promozioni commerciali.

Requisiti agente di commercio

I requisiti per poter divenire agente di commercio non sono numerosi, ma è bene prendere la dovuta confidenza con essi. Cerchiamo di schematizzarli in cinque punti:

  • Possesso della partita IVA.
  • Autorizzazione della Camera di Commercio territorialmente competente.
  • Requisiti di natura personale (maggiore età, possesso della cittadinanza comunitaria, ecc.).
  • Requisiti di natura morale (non aver riportato condanne definitive per reati contro la pubblica amministrazione, furto, truffa, ecc.).
  • Requisiti di natura professionale (superamento del corso professionale e/o esperienza lavorativa biennale nel settore vendite, ecc.).

Per saperne di più sull’elenco integrale dei requisiti di natura personale, morale e professionale, vi consigliamo di contattare la Camera di Commercio territorialmente di competenza, considerato che è l’ente camerale della vostra zona ad accertare la sussistenza di tutti i requisiti necessari, prima di rilasciarvi l’autorizzazione ad operare.

Comunicazione di inizio attività agente di commercio

Giova ricordare, a questo punto, che chi desidera iniziare la professione di agente di commercio non deve iscriversi ad alcun ruolo, ma deve comunque inviare alla Camera di Commercio di competenza la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività), allegando il contratto di agenzia (che a sua volta dovrà indicare la posizione, la zona interessata, la data di effetto del contratto), i documenti che attestano il possesso dei requisiti professionali e l’attestazione del versamento della tassa di concessione governativa.

Differenze tra agente di commercio e rappresentante di commercio

Chiudiamo infine con un dettaglio nozionale molto importante. Sebbene siano spesso diffuse, le figure dell’agente di commercio e del rappresentante di commercio contengono evidenti differenze che sarebbe opportuno non sottovalutare. In particolare, a differenza dell’agente di commercio, il rappresentante può concludere effettivamente i contratti che egli stesso ha promosso, firmandoli dunque in nome e per conto dell’impresa per cui lavora. L’attività di rappresentante commerciale, che viene spesso confusa con quella di agente o di procacciatore d’affari, differenza pertanto con queste ultime proprio per la finalizzazione della promozione commerciale.

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