Presentarsi ad un colloquio di lavoro: questo è il modo migliore per farlo

La prima impressione si sa è quella che vale: e quando si tratta di presentarsi ad un colloquio di lavoro l’antico adagio è più valido che mai. La prima fase dell’incontro può risultare decisiva perché la presentazione di se stesso al selezionatore è importante tanto quanto ciò che viene detto. Spesso è una questione di buone maniere. E molti recruiters si basano sulla prima impressione che hanno del candidato, su quello che fa ma anche su ciò che non fa durante il colloquio.


colloquio di lavoro

Ecco cosa fare (e non fare) per presentarsi ad un colloquio di lavoro con successo

Non appena arrivi alla sede aziendale presentati alla reception con nome e cognome e annuncia il motivo della tua presenza lì. Probabilmente ti faranno accomodare nell’attesa che arrivi il selezionatore o ti accompagneranno direttamente nel suo ufficio. Ad ogni modo, non appena lo incontri tendi la mano per stringerla, non aspettare che lo faccia per primo. Esprimi subito il tuo piacere per essere lì, sorridi e assicurati di avere un contatto visivo. Piccola accortezza: se hai le mani sudate o fredde cerca di rimediare prima di incontrare il selezionatore.

Come cominciare il colloquio? Molti selezionatori iniziano con una domanda a risposta aperta, come la classica “Mi parli di lei”. Ovviamente puoi seguire i nostri consigli su come rispondere e comunque ricorda di non parlare mai di te stesso a livello personale (o della tua vita privata) ma sempre in ottica professionale.

Sii conciso. O perlomeno, diciamo che la tua presentazione dovrebbe essere esaustiva ma non troppo lunga da far scemare l’interesse del selezionatore. Un breve riepilogo delle tue competenze e qualifiche sarà sufficiente. Devi dimostrarti entusiasta per il lavoro e trasmettere l’idea che di essere  la persona perfetta per quel posto, semplicemente perché le tue caratteristiche personali e professionali collimano perfettamente con il profilo ricercato.

Segui il corso della discussione, presta attenzione alle domande e rispondi in modo diretto senza aggirare la questione. Tieniti pronto a illustrare esempi di ciò che hai prodotto e a parlare di tutti gli sforzi che hai fatto per raggiungere i vari obiettivi della tua carriera lavorativa.

Le buone maniere contano. Sempre. Al di là di competenze e dell’ esperienza professionale. L’educazione e la cortesia sono il miglior biglietto da visita, imprescindibili in ogni tipo di rapporto umano, e quindi anche sul posto di lavoro. Presentarsi ad un colloquio di lavoro in modo  discreto e professionale è ciò che ci si aspetta in questa circostanza, nel rispetto dell’etichetta  aziendale ma prima di ogni cosa dello spessore personale di ognuno di noi, fatto di valori, profondità d’animo, etica professionale  e deontologia.

Presentarsi ad un colloquio di lavoro: cosa non fare

Se sei un uomo e hai di fronte un recruiter donna non varcare mai la soglia della porta prima di lei, neppure se ti autorizza. Se sei uomo e hai di fronte un uomo non cercare di entrare in confidenza con qualche battuta banale. Stessa considerazione se sei donna e hai di fronte un uomo. Donna faccia a faccia con donna? Non contare sulla solidarietà femminile ma solo sul tuo valore. Non presentarti mai con gli occhiali da sole, neppure sulla testa/fronte. Non lasciare mai squillare il cellulare né tantomeno mai rispondere ad una chiamata. Non mostrare fretta di andare, né arrivare mai in ritardo. Non imprecare né sbruffare. Non fingere di essere qualcun altro se non ciò che semplicemente sei.

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