Premi di risultato 2016 e detassazione utili: il governo firma decreto

Via libera al decreto che introduce i criteri di misurazione degli incrementi di produttività, cui ricollegare premi di risultato e tassazione agevolata.

Il Ministro del lavoro e delle politiche sociali Giuliano Poletti e il Ministro dell’economia e delle finanze Pier Carlo Padoan, hanno firmato il decreto che disciplina i criteri di misurazione degli incrementi di produttività, di redditività, di qualità, di efficienza e di innovazione, ai quali i contratti aziendali o territoriali legano la corresponsione di premi di risultato di ammontare variabile, e i criteri di individuazione delle somme erogate sotto forma di partecipazione agli utili di impresa. Attraverso la suddetta firma, arriva dunque alla fase concreta la norma della legge di stabilità 2016 che prevede la tassazione agevolata del 10% sui premi di risultato e sulle somme erogate sotto forma di partecipazione agli utili di impresa, nel limite di 2.000 euro (o 2.500 euro per le aziende che coinvolgono pariteticamente i lavoratori nell’organizzazione del lavoro) in favore di lavoratori con redditi da lavoro dipendente fino a 50 mila euro.


Criteri di misurazione

Il decreto stabilisce, anzitutto, che i contratti collettivi di lavoro debbano prevedere dei criteri di misurazione e di verifica degli incrementi di produttività, di redditività, di qualità, di efficienza e di innovazione, che possano consistere nell’incremento della produzione o in risparmi di fattori produttivi, o ancora in miglioramenti della qualità dei prodotti e dei processi, anche mediante riorganizzazione di orari di lavoro, o il ricorso a lavoro agile. I criteri devono fare in modo che l’obiettivo sia raggiungibile, e che il raggiungimento sia verificabile mediante il riscontro di indicatori numerici o di altro genere appositamente individuati.

Partecipazione agli utili di impresa

Il decreto chiarisce inoltre che per “somme erogate sotto forma di partecipazione agli utili di impresa” si intendono gli utili distribuiti ex art. 2102 cc., e che l’imposta sostitutiva del 10% è applicata anche alle somme erogate a titolo di partecipazione agli utili relativi al 2015.

Coinvolgimento paritetico dei lavoratori

Come anticipato in apertura del presente approfondimento, il decreto stabilisce in 2.500 euro lordi (e non 2.000 euro lordi) il limite per i premi di risultato tassati in maniera agevolata, purchè i contratti collettivi di lavoro prevedano strumenti e modalità di coinvolgimento paritetico dei lavoratori nell’organizzazione del lavoro da realizzarsi attraverso un piano che stabilisca, a titolo esemplificativo, la costituzione di gruppi di lavoro nei quali operano responsabili aziendali e lavoratori finalizzati al miglioramento o all’innovazione di aree produttive o sistemi di produzione, e che prevedono strutture permanenti di consultazione e monitoraggio degli obiettivi da perseguire e delle risorse necessarie nonché la predisposizione di rapporti periodici che illustrino le attività svolte e i risultati raggiunti. Non costituiscono invece strumenti e modalità utili al fine dell’incremento del limite i gruppi di lavoro di semplice consultazione, addestramento o formazione.




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