Precari, la Sicilia oltre ogni limite

La Regione Sicilia sta per sfornare altri 8.400 precari, dopo averne creati ben  80.000, nell’ultimo anno soltanto di gestione Lombardo. Ciò che sta accadendo a Palermo, dove da un paio di mesi si è insediato il quarto esecutivo Lombardo in soli 2 anni, sostenuto dall’inedita maggioranza Fli-Pd-Udc-Mpa, è qualcosa  che sembra non avere limiti di fantasia.

E’ stato pubblicato un bando, da parte della Regione Sicilia, che prevede la corresponsione di 500 euro al mese, per 12 mesi, in favore di 8400 soggetti,  con progetti di cosiddetto “cantieri lavoro”. Una sorta di stage retribuito dal pubblico, afferma il governatore Lombardo, che dovrebbe consentire a molti giovani di fare un’esperienza di lavoro, utile per la loro occupabilità.

Un’operazione dal costo di oltre 6 milioni di euro, che porta la spesa  complessiva per i precari alla cifra record regionale di 600 milioni di euro, in una regione in cui molti servizi vengono ridimensionati, a causa della  penuria di denaro pubblico. L’esercito dei precari si aggiunge, inoltre, alla  già costosissima macchina burocratica e pubblica della Sicilia, con una  moltitudine di dipendenti pubblici, tra statali, regionali e degli enti locali, pari a 352 mila unità: uno su 14 abitanti, contro 1 su 23 in Lombardia e una media nazionale di 1 su 18. La Regione Sicilia, inoltre, spende ogni anno solo in stipendi ben 1,5 miliardi di euro.

Ma non è finita: si annuncia l’assunzione di ben 5 mila unità, nelle Asl siciliane, tra infermieri, personale medico e paramedico e altro.

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