Prato, lavoratori cinesi dopati per turni estenuanti

Una notizia davvero triste, quasi sconvolgente, arriva da Prato e da uno dei distretti tessili più importanti del panorama italiano. Che a Prato ci sia un’ampia presenza di aziende e lavoratori orientali, si sa. Che tali lavoratori, spesso cinesi, siano costretti a turni massacranti, anche oltre le 12 ore del giorno è un fatto risaputo, purtroppo.

Quello che emerge, tuttavia, è una situazione al limite della sopportazione per numerosi lavoratori. Nella settimana scorsa, due cinesi impiegati in aziende tessili gestite da orientali, sono morti. I cadaveri sono stati abbandonati fuori dai laboratori. Dalle autopsie sui due cadaveri emergerebbe, secondo gli investigatori,  che i lavoratori abbiano assunto sostanze dopanti per “sopportare”, anche fisicamente, gli estenuanti turni di lavoro.

Si tratta solo di una ipotesi ma, se venisse confermata, imporrebbe un’attenzione maggiore sulla situazione dei lavoratori stranieri sul suolo italiano, anche dopo i fatti di Rosarno dell’anno passato. Non è più possibile restare indiffferenti a tale privazioni di diritti e al non rispetto di regole riconosciute e attuate. Non bastano più i controlli delle autorità e le contestazioni di violazioni ad aziende: serve diffondere una cultura del lavoro basata sui diritti che prevalga sull’irrispettosa e indegna subordinazione al “Dio profitto”!

 

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