Potere operaio: le aziende in crisi salvate dai dipendenti

Quando le banche non aiutano le aziende, sono i dipendenti che decidono di investire sulle imprese per cui lavorano. In Italia sono 36 i casi di questo genere, un fenomeno che ha ridato vita a numerose piccole realtà imprenditoriali. Stiamo parlando del ‘workers buy out‘ un sistema nato negli Stati Uniti ma utilizzato anche nel nostro paese. Proprio in questi ultimi anni, dove i problemi di successione nelle piccole e medie imprese italiane si sono moltiplicate a causa della crisi economica e finanziaria. Tale tipo di operazione è caratterizzata da un forte impatto sociale e può rappresentare un’alternativa alla chiusura definitiva dell’attività ed al salvataggio di molti posti di lavoro. 


In Italia si contano già 36 casi di piccole aziende salvate e rimesse in carreggiata dai dipendenti. La maggioranza sono imprese inserite nel settore del manifatturiero e dei servizi, localizzate per lo più in Toscana ed Emilia ma anche in Veneto e Lazio.

{jcomments on}Come funziona. L’azienda – Srl o Spa che sia – fallisce, i suoi dipendenti uniscono le forze formando una ‘cooperativa’ e successivamente la rilevano dalla liquidazione, utilizzando il Tfr e l’indennità di mobilità. Il passo successivo sarà quello di attivare attorno alla nuova impresa un ‘cordone’ di banche che vegliano almeno sulla prima navigazione. Sarà poi compito dei dipendenti dare prova di maturità selezionando al loro interno le figure dirigenziali che dovranno garantire una sana continuità alla Cooperativa.

Come dicevamo in Italia sono molti i casi di successi e per ogni realtà realizzata cambiano anche i nomi delle aziende, come ad esempio la Ottima di Scandiano (ceramiche) è diventata Greslab e la Maflow di Trezzano sul Naviglio è stata ribattezzata Ri-Maflow. A differenza delle metodologie utilizzate negli anni 70 ed 80, le nuove realtà hanno bisogno di idee e soluzioni innovative, ma anche solidità e valori, elementi indispensabili per poter reggere il passo della domanda e l’impatto della crisi.



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