Platea reddito di cittadinanza, sempre in meno a ricevere il sussidio

La platea dei destinatari del reddito di cittadinanza diminuisce sempre di più. Istat ed Inps smentiscono le cifre del Governo, facendo luce su dati più veritieri ed attendibili. Il Governo smentisce. Tra i beneficiari soprattutto casalinghe, single e laureati.

La platea dei possibili beneficiari del reddito di cittadinanza si riduce sempre di più. Secondo le indagini di Inps ed Istat, sono soprattutto le casalinghe , i single ed i laureati a costituire un’ampia fetta dei beneficiari dei sussidi.


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La platea del reddito di cittadinanza che diminuisce

Man mano che si va avanti con i lavori per quel che riguarda il reddito di cittadinanza, la platea dei possibili beneficiari di tale agevolazione, diminuisce sempre di più, rispetto alle stime avanzate in fase iniziale.

A far luce su questo aspetto, ci pensa l’Inps e l’Istat, che da ricerche condotte, hanno parlato di percentuali molto più basse rispetto a quelle annunciate dal Governo, dei possibili beneficiari del reddito di cittadinanza. Lo stesso vice Premier Di Maio afferma che i beneficiari del reddito di cittadinanza saranno 5 milioni di italiani. I  dati sono stati confermati anche durante la presentazione della prima card, su cui verranno versate le quote in denaro. Per l’Istat la platea dei beneficiari è di 2,7 milioni, mentre l’Inps parla addirittura di 2,4 milioni di beneficiari. Insomma, numeri ben lontani dalle stime iniziali avanzate  dal Governo.

In diminuzione le risorse disponibili ed i beneficiari

La platea del reddito di cittadinanza si è drasticamente ridotta anche a seguito della riduzione delle risorse disponibili. Pare che il Governo voglia buttarci “polvere negli occhi”, o comunque ha stimato cifre molto più alte (per quanto riguarda la platea di beneficiari) di quelle che in realtà sono. Inizialmente, quando il Movimento Cinque Stelle iniziò a divulgare l’idea della possibile introduzione delle agevolazioni, per  un inserimento o reinserimento nel mondo del lavoro, si parlava di una platea di beneficiari pari a 9 milioni  di cittadini, il tutto con una spesa di 17 miliardi di euro. In un secondo memento,  la cifra relativa ai beneficiari è scesa a 6,5 milioni di italiani con un costo di 10 miliardi. Ed ancora, avviato il decreto, le risorse per il 2019 sono scese a 5,9 miliardi.  I dati  sembrano però essere molto differenti. Nella relazione tecnica,  si legge  di 1,2 milioni di possibili nuclei familiari beneficiari dell’assegno con 3,5 milioni di percettori.

Inps ed Istat smentiscono il Governo, la platea si dimezza

Inps ed Istat smentiscono le cifre messe in ballo dal Governo, per quanto riguarda la platea dei possibili beneficiari del reddito di cittadinanza. L’Inps ci comunica una platea di 1,2 milioni di nuclei  relazione  su 2,4 milioni di persone. Il  consulente del Ministero del Lavoro Pasquale Tridico, smentisce tutto. Infatti lo stesso afferma che la platea del reddito di cittadinanza è pari all’85%, per 1,3 milioni di famiglie (e circa 4 milioni di persone). La stima dei nuclei potenziali è di 1,7 milioni per 4,9 milioni di cittadini. Tridico accusa Inps ed Istat di basarsi su strumenti di calcolo non del tutto affidabile, almeno non quanto  quelli già testati e collaudati in passato del Ministero del lavoro.

I dati Istat: casalinghe, single ma anche molti laureati

Ecco il quadro fornito dall’Istat. A beneficiare dell’assegno saranno 1,308 milioni di famiglie e circa 2 milioni di cittadini. Saranno soprattutto le casalinghe (che costituiscono una buona fetta della platea) a beneficiare dell’assegno, molto si più dei disoccupati stessi. Anche le famiglie del Mezzogiorno saranno tra i maggiori destinatari del sussidio, infatti, si prevede che più delle metà del sussidio stesso sarà destinato alle famiglie del Sud, con una quota media di 5.045 di euro l’anno. Tra i destinatari anche i nuclei familiari formati da soli cittadini italiani, che rappresentano 1.056.000 pari all’81%, mentre quelli costituiti da stranieri ossia cittadini Ue o extracomunitari, saranno circa 150 mila, pari a circa l’11%. Le famiglie composte sia da italiani che stranieri sono pari a 102.000 corrispondenti al 7,8 %. Molti i beneficiari in età da lavoro che hanno conseguito come titolo di studio massimo la licenza elementare, nessun titolo oppure il diploma di scuola media, sono pari al 62%. Tra la platea del reddito di cittadinanza ci sono anche molti laureati o con titoli post-laurea, circa 119 mila. Anche i single tra i maggiori beneficiari, secondo l’Istat il 47,9%  coloro che riceveranno in media un sussidio di 4.469 euro.




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