Più tatuaggi e meno cuccette: come cambiano gli acquisti degli italiani

Nel paniere 2016 dell'Istat entrano anche le lampadine a Led e le bevande vegetali

Tecnicamente si chiama paniere di riferimento della rilevazione dei prezzi al consumo e altro non è se non l’elenco aggiornato dei prodotti e dei servizi che gli italiani acquistano con maggiore frequenza. Una lista corposa, compilata periodicamente dall’Istat per misurare l’andamento dell’inflazione. Il paniere fornisce, insomma, uno spaccato interessante delle abitudini di acquisto degli italiani che, per esempio, quest’anno hanno premiato i tatuaggi e i leggings per bambina e bocciato le cuccette e i vagoni letto.


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image by IvanRiver

A ben guardare, dunque, la rilevazione dell’Istat non ha solamente una valenza economico-statistica (serve, come già detto, a misurare l’inflazione), ma anche sociologica perché ci aggiorna sui gusti dei nostri connazionali “scovando”, di anno in anno, ciò per cui scelgono di spendere il loro denaro. Il nuovo paniere 2016, per esempio, ha certificato l’uscita di cuccette e vagoni letto e l’entrata di bevande vegetali, pantaloni corti per uomo, leggings per bambine, lampadine Led, panni cattura polvere, servizi integrati di telecomunicazione, alloggi universitari e tatuaggi. Cosa vuol dire? Che nell’ultimo periodo, i consumatori del Bel Paese hanno destinato nuova attenzione alla salute e all’ambiente scegliendo prodotti più sani e più sostenibili, ma hanno anche tradito un accresciuto interesse per l’esteriorità.

E se vi state chiedendo quanto siano cambiate le abitudini di acquisto degli italiani, sappiate che l’Istat ha dato una risposta anche a questo. I prodotti inseriti nei panieri compilati dal 1928 al 1953 appartenevano a solo 5 divisioni: alimentazione, vestiario, abitazione, riscaldamento e luce e varie. Mentre quelli inseriti nelle rilevazioni dal 1996 ad oggi sono classificati in ben 12 divisioni (sempre più dettagliate): prodotti alimentai e bevande analcoliche; bevande alcoliche e tabacchi; abbigliamento e calzature; abitazione, acqua, energia elettrica e combustibili; mobili, articoli e servizi per la casa; servizi sanitari e spese per la salute; trasporti; comunicazioni; ricreazioni, spettacoli e cultura; istruzione; servizi ricettivi e di ristorazione e altri beni e servizi.



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