Personal shopper, come diventarlo e lavorare

Come si diventa personal shopper? In cosa consiste esattamente questo lavoro e come si procacciano i clienti? Ecco tutte le risposte in questa pagina

Fare acquisti è una cosa seria. Che tu stia cercando il perfetto regalo di Natale o di compleanno, o che ti trovi in una città straniera di cui vuoi portare il ricordo indelebile attraverso compere mirate, potresti affidarti a un personal shopper che ti guiderà nei negozi giusti senza margine di errore. Oppure, se preferisci, acquisterà lui stesso tutto quello che cerchi. Se, invece, andare per negozi a scegliere gli oggetti e gli abiti migliori è la tua aspirazione più grande, forse hai trovato il lavoro giusto per te. Magari avendo le doti e capacità richieste potresti diventare tu Personal Shopper, trasformando la passione per la moda e gli acquisti in un vero e redditizio lavoro. Personalmente mi sono affidato a personal shopper in grosse città in Italia (Milano, Roma, Firenze) ed all’estero (Praga, Londra, Budapest, etc…) ed ho capito che è un lavoro incredibilmente stimolante e completo. Vediamo come fare quindi per diventare Personal Shopper!


personal shopper

Cosa fa il personal shopper

Nonostante nell’immaginario collettivo la Personal Shopper sia sempre donna (magari giovane e grintosa), non è affatto detto che non possa essere un uomo. Pur se in minoranza gli uomini Personal Shopper ci sono e sono apprezzati. Il personal shopper è una persona cortese ed efficiente, dalla cultura elevata e in grado d’interagire con individui di qualsiasi estrazione sociale. Solitamente, chi si avvale dei suoi servigi ha determinate possibilità economiche, quindi si aspetta un professionista che non solo sappia svolgere in modo corretto il proprio lavoro, ma anche che possa esprimersi correttamente nella lingua richiesta e sia affabile ed empatico.

Un personal shopper riesce a muoversi in modo estremamente disinvolto presso negozi, centri commerciali e show-room; inoltre, possiede un’ottima conoscenza del territorio e persino delle scorciatoie per raggiungere le mete. Ha una disponibilità di tempo molto elastica, anche perché di solito la collaborazione si protrae per il periodo necessario agli acquisti, ma può essere anche superiore a qualche giorno, qualora si tratti di eventi quali un matrimonio. In casi speciali come questo (ma anche per altre tipologie di ricorrenze o per esigenze specifiche), un personal shopper è in grado di dare consigli mirati, offrendo una consulenza specializzata sull’oggetto o sull’abito migliore da preferire. Ogni outfit che si rispetti, inoltre, deve essere completato con i complementi giusti, a rispecchiare non solo l’occasione d’uso, ma anche l’indole di chi li indossa.

Dalle borse agli orecchini, dalle scarpe alla bigiotteria (o persino ai gioielli), tutto deve essere armonizzato in maniera impeccabile e senza forzature, rispettando la personalità dell’uomo o della donna che li useranno. Se il gusto personale del cliente stride con il risultato finale, sarà cura del professionista trovare le parole giuste per instradarlo nella direzione corretta, proponendo alternative valide e, laddove possibile, similari a ciò che desidera. Umanità e simpatia completano il profilo e sono di basilare importanza, perché chi si avvale della sua consulenza deve avere quasi l’impressione di uscire con un amico fidato. Laddove il cliente preferisca non partecipare allo shopping, sarà ancora più importante individuarne le necessità per acquistare gli articoli giusti; in tali casi, parlare e prendere appunti ricoprirà un’importanza fondamentale per accontentare la persona, dimostrandole che può avere fiducia senza riserve.

Può capitare che qualcosa non lo soddisfi e sia necessario procedere alla sostituzione: proponi alternative valide, parlando di quello che è disponibile sul mercato e non scoraggiarti se il cliente sembra particolarmente difficile. Alla fine, il tuo impegno ti ripagherà di certo.

Formazione e gavetta per diventare personal shopper

Se stai pensando di intraprendere questa carriera, dovrai possedere innanzitutto una passione autentica per tutto ciò che è bello e armonioso, oltre ad avere un senso artistico innato. Solo partendo da queste basi potrai studiare le materie necessarie a specializzarti: non basta, infatti, saper riconoscere un bel vestito che calzi bene a un cliente o un soprammobile dallo stile giusto per la sua casa, ma sarà indispensabile seguire dei corsi (magari avvalendoti di una borsa di studio) e poter presentare degli attestati.

Esistono, infatti, vere e proprie sessioni di studio dedicate alla figura di Personal Shopper, ma si possono anche seguire parallelamente corsi di moda, arti visive, arredamento e tutto ciò che abbia un risvolto artistico che possa essere utile nel futuro lavoro. Più conoscenze acquisirai, e più risulterai versatile alle richieste della clientela. Potrai suggerire l’abito giusto o il regalo adeguato per una persona cara in qualsiasi ambito, anche se hai sempre l’opportunità di specializzarti sulla moda oppure sui prodotti tipici di una località turistica.

Un altro passo fondamentale per allargare i tuoi orizzonti, sarà imparare almeno una lingua straniera, per poterti barcamenare anche con clienti di altri Paesi o avere clienti stranieri: il livello di conoscenza dovrà essere alto, affinché tu possa esprimerti senza fraintendimenti ed evitando spiacevoli silenzi. Più sarai in grado di padroneggiare la lingua, maggiore sarà la disinvoltura con la quale elargirai consigli, suggerimenti e magari anche qualche battuta spiritosa per mettere a proprio agio chi hai di fronte. La proprietà di linguaggio dovrà essere impeccabile e senza marcate inflessioni dialettali. Un personal shopper dovrà necessariamente conoscere alla perfezione anche il territorio in cui si muove, che sia quello di origine o che si tratti di un Paese estero.

Dovrai avere un’idea ben chiara di tutti i negozi di tendenza della zona, avendo già a mente gli articoli in vendita, la loro fascia di prezzo e lo stile: solo così potrai muoverti in sicurezza, conducendo il cliente presso venditori fidati, che magari avrai avuto modo di conoscere in altre occasioni simili. L’aggiornamento sulle ultime novità sarà continuo, perché un vestito o un oggetto di moda durante l’anno corrente potrebbe non essere lo stesso di quello precedente. Bisognerà tenere sempre gli occhi (e le orecchie) ben aperti, leggere riviste dedicate e parlare con gli addetti ai lavori per non perdersi mai nessun aggiornamento. Inoltre seguire le nuove aperture di outlet, negozi di abbigliamento ed accessori moda, sarà un ottimo segnale per i tuoi clienti sulla tua preparazione.

Gruppi Facebook e Personal Shopper di successo

Seguire in rete Personal Shopper affermati e di successo può inoltre dare stimoli ed ispirazioni. Ad esempio la pagina Facebook della Personal Shopper Alessia Foglia è sempre aggiornata ed interessante.

alessia foglia

Su Facebook ci sono inoltre svariati Gruppi di Personal Shopper da seguire e con cui condividere opinioni e consigli.

Quanto guadagnano i Personal Shopper

Essendo un lavoro quasi esclusivamente in proprio, da freelance, i guadagni possono variare dalle poche centinaia di euro mensili fino a decine di migliaia di euro per personal shopper con una importante notorietà. Fiscalmente è importante aprire partita iva (anche se inizialmente può essere sufficiente una ricevuta per prestazione occasionale, magari con ritenuta d’acconto). Puoi farti pagare con bonifico sul tuo conto corrente, o carta prepagata con IBAN. Inoltre quando avrai fatto bene il tuo lavoro molti clienti ti daranno qualcosa in più come mancia.

Come procacciarsi il lavoro

Per acquisire clienti dovrai farti necessariamente conoscere. Il metodo più semplice è quello di sfruttare la tua rete di conoscenze, ma se ciò non dovesse essere sufficiente, potresti creare un sito o un blog in cui esporrai tutti i tuoi attestati, la tua esperienza e i servizi offerti. Più il tuo portale sarà accattivante, maggiori probabilità avrai di attirare i clienti, magari ottimizzandone la ricerca in rete con un esperto del settore. In alternativa, puoi affidarti ad agenzie preesistenti che offrano tali servizi, proponendoti con un curriculum aggiornato.

Inutile sottolineare che la cortesia, la simpatia e la versatilità, dovranno essere doti naturali pressoché imprescindibili e saranno quelle che faranno la differenza: chi ti ingaggerà dovrà preferirti a un collega per motivi validi. Una volta iniziato, magari facendo un po’ di gavetta, entrerai nel meccanismo dell’ambiente e il passaparola sarà la tua pubblicità più preziosa.

Personal shopper, il film

Il lavoro del Personal Shopper è talmente particolare che lel 2016, il regista Olivier Assayas ha diretto un Gruppi di Personal Shopper che gli è valso il Prix de la mise en scène ed è stato persino candidato alla Palma d’oro. Il titolo era semplicemente “Personal shopper” e la storia si presenta da subito molto complessa e intrigante: la personal shopper Maureen ha un fratello gemello a cui è molto legata. Entrambi, purtroppo, presentano una disfunzione congenita al cuore e il ragazzo muore, lasciando la sorella nello sconforto più totale. Il film si snoda toccando temi più materiali quali il lavoro di Maureen, che la porta a seguire la celebre e ricca Kyra nella ricerca di outfit costosi a Parigi, e il suo potere soprannaturale di comunicare con le anime dei defunti. La donna comincia a ricevere dei segni dall’aldilà, che attribuisce proprio al gemello morto poco prima, ma le cose si complicano quando la sua cliente viene brutalmente assassinata. L’attrice che interpreta la protagonista, Kristen Stewart, si barcamena in modo eccellente tra l’introspezione e la realtà, che man mano assume contorni sempre più noir con un tocco di thriller. Lo spettatore rimane incollato allo schermo fino alla fine, in questa escalation di vicende che contrastano con la quotidianità creativa di un lavoro sempre più ricercato.

Ti auguro buon lavoro come Personal Shopper e tanti successi professionali



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